Rubrica di S.M. May (Amarilli, per i più) che si propone di offrire dei consigli di lettura, attraverso curiosità e temi particolari.
Continuo il nostro tour a puntate nel romanzo storico, dedicandomi sempre alla figura del Duca, forse il più amato dalle lettrici, anche quando, purtroppo, nella vita risulta essere odioso.
Un grande “stronzo”, insomma.
Ho giusto un tris in mente. Da chi partiamo?
In “Signora del suo cuore” di Mary Balogh (trilogia Mistress), Jocelyn Dudley, duca di Tresham, è arrogante, fastidioso, lamentoso, oltre a essere un libertino impunito.
Quando Jane provoca il suo ferimento durante un duello a Hyde Park, lui l’assume come infermiera e la tratta malissimo per tutta la convalescenza, sino a imporle i suoi modi spicci e il suo volere, approfittando anche (va detto) della situazione disperata in cui si trova la ragazza.
Certo, poi arriva la redenzione e l’amore, ma, caspita, in più di un momento avrei voluto metterlo sotto i tacchi e passarci sopra. Che fastidio!
Per non parlare di come si comporta Owen Sherbourne, Duca di Huntford, protagonista di "Nella trappola del duca" di Anne Barton (serie Honeycote).
Anabelle, ragazza povera che si mantiene a malapena come sarta, ha l'ideona di ascoltare i gossip in bottega e di tentare di ricattarlo. Ma è un'imbranata della peggior specie e viene beccata, anche se riceve dal duca la controproposta generosa di essere assunta in casa sua.
In realtà, si tratta di un’offerta un po’ ambigua (“vieni a ricamare a casa mia, che pago tutto io”) dove il duca è datore di lavoro, benefattore della famiglia, potenziale denunciante del crimine, ed è al contempo anche colui che prende l'iniziativa per sedurre la domestica. Non proprio un rapporto equilibrato.
Per risolvere la situazione, la Barton si inventa che lui è bellissimo, dolcissimo e con un animo da santo, ma così aumenta solo il sospetto sulla credibilità della storia: se fosse stato più vecchio, con la panza e con l'alito cattivo, Anabelle sarebbe stata così lieta di farsi intruppare nella stanzetta del cucito? Che fastidio!
Infine, in “Innamorarsi di un duca” di Tessa Dare (serie Castles Ever After), Izzy è il classico brutto anatroccolo che, nonostante il padre fosse un famoso scrittore, alla sua morte si ritrova sola, senza protezione e senza un penny. Finché non riceve la lettera di un notaio che le annuncia un’eredità inaspettata: a quanto pare, un estimatore del defunto padre le ha lasciato un intero castello, e lei non ci pensa due volte a prenderne possesso.
Ma, ahimè, il castello decrepito che potrebbe rappresentare la sua occasione di salvezza è già abitato, per di più da un duca arcigno e burbero, ben deciso a difenderlo ad ogni costo.
Ne deriva una convivenza forzata e una lotta serrata, perché nessuno vuole cedere, né Lizzy, né il tremendo il duca di Rothbury. Chi vincerà?
Spero di aver stuzzicato la vostra curiosità e vi aspetto con la prossima puntata.
Per chi volesse saperne di più, ho scritto “Historical Romance Journal – Guida di piacere al Romance Storico”, dove parlo di tutte queste autrici.
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