6_Le ferite invisibili dell'eroe - Viaggio a puntate nel romance storico

S.M. May (Amarilli)


Rubrica di S.M. May (Amarilli, per i più) che si propone di offrire dei consigli di lettura, attraverso curiosità e temi particolari.


Dopo alcune puntate dedicate all’Eroe “sfregiato”, con ferite fisiche evidenti, ho pensato di proporvi qualche libro dove un personaggio maschile non ha cicatrici evidenti, ma ha comunque vulnerabilità psicologiche, fobie, o problemi mentali che, come sapete, non erano riconosciuti ufficialmente a livello medico nel 1800, tanto che a volte, in mancanza di una diagnosi equilibrata, una stranezza o una fragilità mentale non solo non veniva perdonata, ma poteva portare a essere rinchiusi in qualche istituto di cura.

Uno degli esempi più eclatanti lo troviamo in “La figlia del matematicodi Laura Kinsale, uno dei mie romance favoriti in assoluto, dove Christian, duca, uomo bellissimo e arrogante, brillante matematico, è vittima di un ictus che gli fa perdere l’uso della parola. Incapace di comunicare e pieno di rabbia, viene semplicemente affidato a una clinica privata, mentre i parenti cercano di farlo dichiarare pazzo e togliergli titolo e patrimonio.

A salvarlo da una triste fine in manicomio ci pensa Maddy, giovane quacchera, che comprende che non è pazzo e lo aiuterà con la forza dell’amore e della dedizione. Se volete un romanzo che vi faccia sobbalzare il cuore per l’emozione, non potete non correre a leggerlo o rileggerlo.

Altro romanzo tra i miei favoriti è “Desiderio selvaggio” di Jennifer Ashley, dove Ian presenta vari comportamenti ossessivi-compulsivi che oggi potremmo far rientrare nello spettro dell’autismo.

Lui, però, è convinto di essere pazzo e ha deciso di non sposarsi per non trasmettere questa tara ai figli. Poiché è nobile e non può perdere i beni, la solita famiglia pensa bene di trovargli moglie. Per fortuna, Beth è appassionata per diletto di medicina e comprende che il suo disturbo non è pazzia, ma un disagio curabile in qualche modo. 

La scena in cui Ian la vede e prova uno spasmodico, ossessivo desiderio proteggerla come una delle antiche porcellane che colleziona mi fa sempre venire i brividi.

Infine, venendo a un romanzo di casa nostra, come non ricordare “I frammenti del cuore” di Anna Grieco e Irene Grazzini, terzo volume della serie “Carnaby Club”?

Qui, il protagonista James è stato ferito gravemente a Waterloo, perdendo la memoria. Non solo, gli sono rimasti anche residui da stress post traumatico e una zoppia invalidante (le ha tutte!) che gli impediscono di tornare a un’esistenza normale.

Sembrerebbe un caso disperato, dunque, ma nel suo destino c’è Annabeth, alla mercè di un fratello ottuso, di una cognata avida e di un fidanzato invadente, che comprende di poter aiutare James. I due erano promessi, un tempo, e la seconda occasione non si nega a nessuno.

Se anche questa puntata vi è piaciuta, continuate a leggere o ascoltare la rubrica: arrivederci alla prossima!


Per chi volesse saperne di più, ho scritto “Historical Romance Journal – Guida di piacere al Romance Storico”, dove parlo di tutte queste autrici.



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