Una chicca Regency riguarda il linguaggio segreto dei fiori, in voga tra l’alta società dell’epoca. Non era solo una moda romantica: era un vero sistema di comunicazione codificata. Nel periodo che anche la Austen ha reso celebre, regalare o indossare rami di edera (ivy), non fiori colorati, aveva un significato molto preciso: fedeltà, attaccamento e amore costante. Ma ecco il dettaglio interessante: l’edera era considerata ambigua e, in un certo contesto, poteva suggerire attaccamento soffocante, o persino una relazione difficile. Un messaggio elegante, indubbiamente, ma un po' passivo/aggressivo, perfetto per i ricchi salotti del ton. In alcune cronache sociali di allora si racconta come le dame inserissero foglie verdi (non fiori!) nei bouquet proprio per “correggere” il messaggio che la signora in questione destinava a un corteggiatore oppure a un amante. Un esempio?
Rose + edera corrispondeva a un: “ti amo e ti sarò fedele”
Fiori più leggeri + edera equivaleva a: “non ti mollo facilmente”.
Insomma, il verde non era soltanto decorativo, ma una collaudata strategia sociale più efficace di whattsapp. Questa attenzione quasi ossessiva ai codici nascosti è esattamente il genere di tensione elegante che ritroviamo in serie come Bridgerton, anche se nella fiction i comunicati floreali sono meno espliciti.
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