A 150 anni dalla sua nascita, vi racconto Beatrix Potter: illustratrice, scienziata, naturalista e creatrice di uno dei personaggi più amati della letteratura per l’infanzia.
✶ · ✶ · ✶
Helen Beatrix Potter nasce a Londra nel quartiere di South Kensington, il 28 luglio 1866, da Rupert William Potter, avvocato, ed Helen Leech. Essendo una famiglia benestante, Beatrix riceve un’educazione esclusiva e privata, con numerose istitutrici, insieme al fratello Bertram.
Quando il fratello viene mandato a scuola, a far compagnia alla bambina rimangono solo i loro numerosi animali domestici: rane, salamandre, furetti e persino un pipistrello. I suoi preferiti, però, sono due conigli, Benjamin e Peter, che diventano i soggetti dei suoi primi disegni.
Sono soprattutto le vacanze estive della famiglia a determinare in lei un grande amore per la natura: la regione dei laghi scozzese — meta di vari poeti romantici, e sarebbe stata quella di Elizabeth Bennett, se gli zii non avessero dovuto accorciare il giro! — è la meta di tutte le loro estati. Qui Beatrix conosce Canon Hardwicke Rawnsley, vicario del luogo, che le insegna l’importanza di preservare la fauna locale. Rawnsley sarà fra i fondatori del National Trust.
Nonostante la vivacità intellettuale di Beatrix, la sua istruzione viene interrotta a quindici anni. La ragazza inizia in questo periodo la stesura di un diario in codice: verrà decodificato solo 20 anni dopo la sua morte.
✶ · ✶ · ✶
GLI ANNI DELLA GIOVINEZZA
Ad appoggiare i suoi numerosi interessi culturali è uno zio, che la propone come studentessa presso i Giardini Botanici di Kew: viene rifiutata perché donna. La giovane sembra destinata alla gestione della casa, ma Beatrix non è tipo da lasciarsi limitare: prosegue da sola le proprie ricerche, attratta soprattutto dalle potenzialità del microscopio, grazie al quale ha la possibilità di vedere il mondo segreto di muschi, funghi e licheni. Le sue illustrazioni sono così precise e ben fatte da attirare l’attenzione della comunità scientifica.
Una raccolta con 270 acquarelli in cui i funghi vengono disegnati con estrema minuzia è presente alla Armitt Library di Ambleside. La Royal Society rifiuta però di pubblicare le sue illustrazioni scientifiche: anche qui, l’unica motivazione è il suo essere donna. Unica vittoria di quegli anni sono le lezioni che riesce a tenere alla Scuola di Economia di Londra.
✶ · ✶ · ✶
I RACCONTI E I DISEGNI
Beatrix Potter non coltiva solo interessi scientifici: è una ragazza piena di inventiva, dal ricco immaginario. Comincia a scrivere piccoli racconti, storie ispirate sia alle fiabe classiche di cui è stata un’appassionata lettrice — i Grimm, Andersen, ma anche Esopo, leggende scozzesi, Shakespeare e Walter Scott — sia al mondo della natura e agli animali che l’hanno accompagnata fin dall’infanzia.
Nel 1890, per iniziare a guadagnare un po’ di denaro, lei e il fratello cominciano a disegnare cartoline natalizie: in epoca vittoriana, questo tipo di cartolina difficilmente riporta soggetti religiosi, e i piccoli animali di Beatrix Potter si adattano perfettamente al gusto del periodo.
Ma Beatrix non si limita a ritrarre animali: scrive da sé anche molte storie, molte delle quali sono state nel corso degli anni il soggetto delle lettere che la ragazza inviava alla ex governante Annie Moore, per rallegrare i suoi figli. La lettera più famosa riporta la storia di “quattro piccoli coniglietti di nome Flopsy, Mopsy, Cottontail e Peter”: uno dei racconti di maggior successo dell’artista.
✶ · ✶ · ✶
PETER CONIGLIO, LA PRIMA PUBBLICAZIONE
Nel 1901 decide di pubblicare a sue spese “La storia del coniglio Peter” (The Tale of Peter Rabbit), un libro illustrato per ragazzi. Una delle 250 copie raggiunge la scrivania di Norman Warne, capo della casa editrice Frederick Warne & Co., il quale decide di dare alle stampe il racconto. Dal giugno del 1902 fino alla fine dell’anno il libro vende 28.000 copie. Nel 1903 pubblica un nuovo racconto, “La storia dello scoiattolo Nutkin”, che ottiene altrettanto successo.
Beatrix è ora un’artista famosa, stimata, apprezzata da pubblico e critica. E la sua arte le consente ben più dell’indipendenza economica.
Nel 1905 comincia a frequentare il suo editore Norman Warne, ma è costretta a farlo di nascosto per la forte opposizione da parte dei suoi genitori. Purtroppo il destino le impedisce di coronare il sogno d’amore: Norman si ammala di anemia fulminante e muore nel giro di poche settimane. Lavorando con lui, Beatrix aveva pubblicato ben ventitré libri, oltre a numerosi gadget come pupazzi dei personaggi, giochi da tavolo e coperte per bambini.
Beatrix è ora una donna ricca, ma ancora sola…
✶ · ✶ · ✶
LA NUOVA VITA
Nel 1913 la vita le offre una seconda occasione di felicità sentimentale: sposa l’avvocato William Heelis e si trasferisce in una grande fattoria a Sawrey, nella regione dei Laghi, circondata da animali — cani, gatti e un porcospino chiamato “Mrs. Tiggy-Winkle”. In questo periodo nascono alcune delle sue storie più dolci, tra cui The Tale of Jemima Puddle-Duck e The Tale of Tom Kitten.
Nella fattoria comincia ad allevare le pecore. Dopo la morte dei genitori, usa la sua eredità per comprare terreni nella regione e si trasferisce a Castle Cottage. La sua vita si divide fra le storie che scrive per la Warne & Co. e la cura di tutti i suoi possedimenti, che vuole mantenere intatti per favorire la flora e la fauna naturali.
Intorno al 1920 Beatrix comincia ad accusare problemi di vista ed è costretta a smettere di scrivere. Beatrix Potter muore il 22 dicembre 1943 in seguito a una polmonite e una malattia di cuore. Nei suoi ultimi scritti, spaventata dalla furia distruttiva della Seconda Guerra Mondiale, sottolinea il pericolo di una modernità che può annientare la natura.
✶ · ✶ · ✶
BEATRIX POTTER OGGI
The Tale of Peter Rabbit è stato tradotto in 20 lingue e ha venduto oltre 80 milioni di copie. Beatrix Potter ha lasciato tutti i suoi terreni al National Trust: oggi costituiscono gran parte dell’area naturale protetta del Lake District National Park.
In tempi recenti, televisione e cinema hanno reso omaggio alla sua figura. Il primo film ispirato alla sua produzione è “I racconti di Beatrix Potter” del 1971. La BBC ha poi prodotto un lungo documentario biografico e, nel 1992, una serie animata basata sulla storia della Potter. Nel 2006 esce il film “Mrs. Potter” con Renée Zellweger e Ewan McGregor, e nello stesso anno la Penguin Books pubblica Beatrix Potter: A Life in Nature, biografia scritta da Linda Lear, in cui si sottolinea il talento scientifico dell’autrice inglese, sia come illustratrice di botanica che come micologa.
✶ · ✶ · ✶
✶ · ✶ · ✶ · ✶ · ✶
missdarcy.it
Il Magazine RomanceApp è un blog editoriale, non una testata giornalistica registrata (L. 47/1948). I contenuti sono opinioni editoriali ai sensi dell'art. 21 Cost. — T&C Art. 2-bis