Boulevard

da Scarlett Douglas Scott
Fino al


Boulevard è in programmazione su Prime in questi giorni.

Segue a ruota l'onda dei film e serie tv dedicate agli Young Adult, ma si distacca per l'apporto emotivo dei contenuti.

Il titolo è ispirato da "Boulevard of broken dreams" dei Green Day (e come potevo non guardarlo con questa premessa? ).

Prima di parlare del film, una spiegazione sulla canzone, per chi non l'ha mai ascoltata.

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Boulevard of Broken Dreams è uno dei brani più iconici dei Green Day, scritto dal frontman Billie Joe Armstrong. La canzone cattura perfettamente la sensazione di profonda disconnessione ed estraniazione che si prova attraversando una città affollata, ma sentendosi completamente soli.
Il protagonista del brano cammina lungo una strada vuota, metaforica e reale, l'unica che abbia mai conosciuto. Non sa dove lo condurrà, ma continua ad avanzare semplicemente perché non ha un'altra scelta. È la descrizione di un vuoto emotivo che insorge quando i sogni, le aspettative e i progetti si infrangono brutalmente contro la dura realtà.

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Il film.

Il protagonista Luke, a 19 anni, porta addosso il peso devastante dell'incidente mortale in cui ha perso il fratello, situazione che non è in grado di gestire psicologicamente, e cerca sollievo nelle droghe per dimenticare.

La protagonista Hasley assomiglia alle tante ragazzine delle High School. Trasferita nella nuova città insieme alla madre psicologa, si trascina dietro l'assenza di sua madre, che le ha abbandonate quando lei era piccola, senza una motivazione.

Il triangolo amoroso è composto dall'altro compagno di studi, Matt, sportivo, belloccio, e molto ambito.

In tutta la vicenda, simile a tutte le vicende scolastiche, emerge per profondità emotiva il Boulevard, una piccola serra abbandonata dai proprietari, in cui Hasley e Luke trovano conforto reciproco. "È il nostro Boulevard dei sogni infranti " spiega Luke, "venivo qui con i miei fratelli e ascoltavamo musica".
Un vecchio giradischi e alcuni vinili diventano la base musicale di questi incontri clandestini. Il vinile della colonna sonora che ascoltano per primo è proprio Boulevard of broken dreams.

Il muro di cinta nascosto dalla siepe diventa il loro diario delle cose da fare, come guidare senza una meta.

Poi c'è la bellezza della filosofia cinese che emerge con il numero 520.

520 significa "io ti amo" e Hasley insegue questo numero, quando accade in maniera accidentale, perché vuole dirlo a se stessa.

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Si tratta di un film con diversi strati di interpretazione, da non dare per scontato, e che va guardato nell'ottica del disagio giovanile americano, con ragazzi abbandonati alle proprie sofferenze, costretti a doversi arrangiare per sopravvivere alla depressione.

Finale non scontato, che non vi spoilero.

Consigliato.

 

 

Credits: Locandina ufficiale del film 'Boulevard' (2026) © Prime Video / Amazon MGM Studios. Utilizzata a scopo di recensione.



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