STEPHANIE
16 marzo 2020
Prendo il telefono e lo chiamo, lui non mi saluta mi chiede subito:
«Ciliegina, stai ascoltando Macron?»
«Sì, Bruno, domani anche noi saremo in lockdown, come l’Italia.»
«Io mantengo le promesse. Staremo rinchiusi assieme. Preferisci venire a Nizza o devo mettermi in macchina subito? Sarei da te domani mattina a Parigi.»
«Non serve, sono a Cavaillon, ho lasciato la maison di Simon e sono tornata a casa dai miei, ma verrò a Nizza. Voglio stare con te, sarò lì domani mattina.»
«Ciliegina?»
«Sì, Bruno.»
«Non sapevo che avessi fatto il grande passo, sono fiero di te. Non vedo l’ora che arrivi, saprò farti scordare ogni brutto pensiero. Sai che è il mio dono speciale quello di soddisfarti.»
Sorrido mentre me lo immagino con gli occhi scuri socchiusi e le labbra piegate in quel sorriso provocante.
Poi però aggiunge:
«Stephanie ricordati che questo non cambia nulla, lo sai, si tratta solo di una situazione provvisoria, appena questo virus passerà torneremo ciascuno alla propria vita.»
È una fitta al cuore, so che ha ragione che insieme funzioniamo bene solo a letto, ma ogni tanto mi sono persa in sogni in cui forse le nostre vite potrebbero incastrarsi bene come i nostri corpi…
«Intanto verrò a Nizza quando finirà il lockdown ne riparleremo» dico decisa.
«Credo si possa fare, ti aspetto. Restiamo assieme qualche giorno e poi si vedrà…»
Lascia un like o un commento, ma sii gentile, qui tutto è un dono.
i commenti sono soggetti a moderazione