Una regina vanitosa, una giovane vergine incatenata nuda ad una roccia e un eroe che arriva provvidenziale in groppa al suo cavallo alato. Di cosa stiamo parlando? Ma di astronomia, ovviamente! Non mi credete? Continuate a leggere e vedrete che non ho mentito.
Bentornati a Seconda Stella a Destra. Sono Nora June Peebles: fisica teorica, autrice, caffè-dipendente e romantica senza speranza e sono host del podcast CosmoLogica - Storie di Scienza, che trovate anche su RomanceApp.
A non tutti piacciono i podcast e allora abbiamo pensato: perché non creare una rubrica tutta da leggere con i contenuti del podcast? In Seconda Stella a Destra ritroverete gli argomenti che racconto nel podcast, divisi per comodità in due o tre articoli.
Nel primo articolo di Seconda Stella a Destra, vi ho raccontato una storia drammatica, quella di Cassiopea, e una a lieto fine, quella dell’amore tra Perseo e Andromeda.
Ora veniamo al cielo stellato.
Perseo e Andromeda sono visibili nel cielo dell’emisfero nord, il nostro, per la maggior parte dell'anno. La costellazione di Andromeda è a forma di A allungata (più o meno) e contiene la bellissima galassia di Andromeda (il cui nome ufficiale è M31, perché è il trentunesimo oggetto nel catalogo compilato dall'astronomo Charles Messier tra il 1774 e il 1781). La trovate sull'anca destra della figura di Andromeda. La galassia di Andromeda è la galassia a spirale più vicina alla nostra Via Lattea ed è visibile anche a occhio nudo (se siete in un luogo molto, molto buio, non siete miopi come me e sapete dove guardare, è pur sempre un oggetto a 2.5 milioni di anni luce da noi...). Andromeda, invece, è una costellazione molto grande, occupa più di 1400 volte l'area della luna piena nel cielo, quindi direi che è più facile da vedere rispetto alla galassia omonima.
Perseo è formata da 136 stelle visibili a occhio nudo e si individua facilmente perché le tre più brillanti, una delle quali è Algol, formano un triangolo. Curiosità: le stelle cadenti che si vedono attorno al 10-12 Agosto (la notte di San Lorenzo, per capirci) sembrano partire tutte da un punto nella costellazione di Perseo. Per questa ragione, vengono anche chiamate Perseidi.
Vicino a Perseo e Andromeda troviamo tutti gli altri protagonisti del mito.
Separato da Andromeda solo dalla costellazione dei Pesci possiamo vedere Cetus, una costellazione enorme quanto il mostro marino che rappresenta. Accanto ad Andromeda si vede sua madre, Cassiopea.
La costellazione di Cassiopea è vicina alla stella polare e non scende mai sotto all'orizzonte. È una delle costellazioni più facili da riconoscere, perché è a forma di W gigante. La W rappresenta il trono al quale è incatenata e il fatto che spesso sembri penzolare a testa in giù fa parte della tortura eterna alla quale Poseidone condannò Cassiopea.
Morale della favola? La vanità e l’arroganza portano solo guai.
Accanto a Cassiopea troviamo suo marito, Cefeo. La sua costellazione contiene alcune delle stelle più grandi mai osservate e una stella speciale, nota come Delta Cephei, che ha dato il nome a un'intera categoria di stelle importantissime per gli astronomi, le variabili Cefeidi. Queste stelle variabili vengono usate come un “metro spaziale”, grazie a loro infatti possiamo misurare la distanza delle stelle e delle galassie con molta precisione. In gergo, vengono anche chiamate “candele standard”. C’è una relazione diretta tra la loro luminosità e il loro periodo di pulsazione e venne scoperta nel 1908 da Henrietta Leavitt, una grande astronoma americana, di cui prima o poi vi parlerò.
Chiudo questo articolo con una piccola nota geografica: la roccia alla quale si racconta che venne incatenata Andromeda è ancora visibile nella baia di Jaffa, vicino a Tel Aviv. Basta fare una passeggiata sul lungomare per vederla. Vi ricordate uno degli altri nomi di Cassiopea? Stefano di Bisanzio la chiama Iope ed è da questo nome che deriva proprio quello della città di Jaffa.
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