Vampiri VS Licantropi
In origine era…
Un attimo…
Mi pare che ci sia un incipit simile… ah! Già, quello è un'altra cosa, noi, invece, parleremo sempre di creature, ma di due che affollano i nostri incubi o sogni, a seconda dei nostri gusti e… passioni.
Vampiri VS Licantropi.
Vi ho ingolosite? Scommetto di sì.
Le origini di entrambe risalgono davvero alla notte dei tempi, addirittura alla Mesopotamia per i vampiri e la Grecia per i licantropi che venivano associati ai licaoni. Da semplici miti sono diventati protagonisti di leggende, incubi o sogni appassionati e roventi.
In realtà non siamo qua per stabilire con il metodo del carbonio-14 le origini, ma siamo qui per capire chi scegliere tra vampiri o licantropi.
Ricordo alcuni film visti da ragazzina, in cui i protagonisti erano i signori della Transilvania, i Nosferatu dei cimiteri o “Draculiani” della camera da letto o come diavolo vogliamo chiamarli.
Vi assicuro che non erano porno, ma un tempo non molto lontano non esisteva molto il concetto di "politically correct” o “non adatto a un pubblico di età inferiore a 14 anni”. A volte, le scene più cruenti, le guardavo con una mano davanti agli occhi, sbirciando attraverso le dita che tenevo, strategicamente, larghe per non perdermi nemmeno una scena. Facevano paura, ma erano un’attrattiva unica.
Diciamoci la verità, questi esseri eterei, belli come solo il peccato può essere, che piegano la testa della tipa di turno e succhiano il sangue fino al midollo, accompagnato da un gemito così sensuale da far sciogliere o ballare gli ormoni femminili, hanno sempre scatenato la fantasia di noi donne, soprattutto, le loro famigerate doti amatorie millenarie (si spera che in mille anni il punto G lo abbiano trovato!) Certo, poi ci sono i contro: abiti che puzzano un tantino di naftalina, dare una spolverata alla bara, prestare attenzione a non mangiare aglio, e non per non stendere chi sta di fronte, ma per non rimanerci secchi.
Però, c’è anche il lato positivo: addio a siringhe e svenimenti nei centri prelievi degli ospedali: una succhiatina al collo e in pochi secondi si può sapere se la glicemia è nella norma o se le transaminasi sono nei limiti. Che figata!
I licantropi, invece, li ho sempre visti come delle creature che soffrono per la loro stessa natura. Anche in Harry Potter il prof Lupin non era molto entusiasta della sua condizione, soprattutto quando c’era la Luna piena.
Loro subiscono di più il loro essere.
E poi…
Poi è arrivata la Meyer con i suoi vampiretti dalla pelle brillante e i loro antagonisti pelosi che, se ci diventi amica, devi portarti sempre dietro la spazzola per togliere i peli dagli abiti, soprattutto con i cambi di stagione rischi di diventare il cugino dello Yeti. Certo, puzzeranno di cane bagnato quando vanno in giro per i boschi, se fanno pipì la puzza di sente a km di distanza, ma loro sono caldi, soffici, puoi fargli il bagnetto e poi affondare il naso tra il pelo morbido, una nuvola pronta a riscaldare i piedi negli inverni più freddi.
Sarebbe stupendo.
Dite la verità, anche voi avete immaginato le vostre dita intrecciarsi alla pelliccia di un bel lupacchiotto. E, se proprio vogliamo dirla tutta, ultimamente ho letto certi romanzi in cui gli alpha del branco sono da far volteggiare gli ormoni come nello Schiaccianoci.
Al contrario i vampiri sono freddi e, per chi è freddolosa, non è una grande affare: ghiaccio contro ghiaccio si va a finire come Rose e Jack sul Titanic: collisione tra iceberg assicurata… Brrrrrrr!!!!
Mhmmm…
Qua la scelta non è per niente semplice.
Certo l'immortalità fa gola, ma vogliamo paragonarla a dei bei piedi caldi???
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