Il rumore dei pattini sul ghiaccio, l’impatto violento di un placcaggio, uno stadio che esplode dopo un touchdown, l’adrenalina prima della finale delle finali: negli sport romance tutto sembra più intenso. Soprattutto i sentimenti. Tra rivalità, vulnerabilità e chimica irresistibile, ecco perché questo genere continua a conquistarci.
Da una parte, ci sono gli atleti abituati a vivere sotto pressione costante, ossessivi nella loro disciplina e nel desiderio di vincere, dall’altra un amore che sboccia lentamente. La combinazione di questi fattori è il mix perfetto per un romance irresistibile.
Allenamenti estenuanti, infortuni, spogliatoi e pressione mediatica non fanno solo da sfondo alla storia d’amore, ma ne sono parte integrante. I protagonisti degli sport romance sembrano irraggiungibili: sono spesso atleti di alto livello, idolatrati da tutti, abituati a controllare ogni aspetto della propria vita e votati al successo. Eppure, dietro quella corazza fatta di sicurezza, forza fisica e disciplina, ci sono la pressione delle aspettative (della squadra, del pubblico, dei familiari), la paura di perdere, il bisogno incessante di dimostrarsi all’altezza.
È questo contrasto tra immagine pubblica e fragilità privata a rendere gli sport romance così coinvolgenti: ci presentano personaggi all’apparenza invincibili mentre imparano lentamente ad abbassare le difese, lasciandosi travolgere da sentimenti che non sono in grado di controllare.
In parte, questo è il segreto degli sport romance: non parlano solo di amore, ma di persone che riescono a rendersi vulnerabili in un mondo che chiede loro di essere sempre forti e inarrivabili.
Un altro elemento che ci fa amare gli sport romance è il legame indissolubile tra compagni di squadra. Le squadre diventano vere e proprie famiglie alternative: caotiche, rumorose, spesso invadenti, ma profondamente unite. Tra battute negli spogliatoi, rituali pre-partita e amicizie costruite negli anni, questi romanzi ci presentano un mondo in cui è impossibile non voler tornare. È anche questo a renderli così “comfort”: non ci si innamora soltanto dei protagonisti, ma dell’intero gruppo che li circonda. Si tifa per loro, ci si arrabbia con loro, si soffre per le loro sconfitte e si gioisce per le loro vittorie.
Ma il cuore degli sport romance resta sempre la relazione centrale: quello tra i protagonisti.
Ed è qui che entra in gioco uno degli elementi più amati del genere: lo slowburn. Ovviamente, non si può generalizzare. Esistono anche molti sport romance in cui la relazione è già avviata o in cui la tensione romantica esplode subito, ma lo slowburn è forse uno dei trope più riconoscibili di questo sottogenere del romance.
Per quanto riguarda i trope e le sottocategorie, lo sport romance è un genere molto versatile e può essere declinato in mille modi diversi. Ci sono romanzi ambientati al college, come The deal della Off Campus series di Elle Kennedy che, dopo anni di successo continuo, è salito alla ribalta delle cronache con l’uscita della serie TV. Esempi italiani di college romance sono Chaos - Qui ho trovato te di Sara Cipriani, la Offside series di Elisa Crescenzi – entrambi incentrati sull’hockey – e la serie Touchdown di Francesca Redeghieri, che segue le vicende sportive e romantiche di una squadra di giocatori di football del college, i Texas Longhorns (Running Back, Quarterback, Cornerback, The Love Coach).
L’hockey e il football, però, non esauriscono il genere degli sport romance ambientati al college: Deep End di Ali Hazelwood ci racconta il mondo del nuoto competitivo, la protagonista di Ice breaker di Hannah Grace è una pattinatrice sul ghiaccio.
Altri sport romance seguono le vicissitudini di atleti professionisti in varie fasi della loro carriera. Se amate i football romance, ci sono L’amore è solo un gioco di Sarah Adams, la mia serie Plan B (Gioco d’intesa, Le regole del gioco, Gioco di seduzione), la serie Match di Alice Marcotti, The c*ck down the block di Amy Award e moltissimi altri.
Se siete in pieno mood da hockey romance, posso consigliarvi di libri di Chelsea Curto (il primo libro della D.C. Stars series è Face Off), Stephanie Archer (iniziate con Behind the Net) o Kandi Steiner (serie Kings of the ice).
Se volete sport diversi, non avrete difficoltà. Per il basket, vi consiglio Kennedy Ryan (Vorrei solo averti qui), Giulia Ungarelli (One time love), Sagara Lux (Marked under my skin) e Lucia Cantoni (Bulls series, inizia con Con amore, Scott). Per la Formula 1 ci sono Cross the line di Simone Soltani e Faster: il brivido dell’amore di Paola Chiozza.
Potrei andare avanti per pagine e pagine: se cercate, trovate sport romance incentrati sul tennis, il golf, il nuoto, il badminton, il rugby, la vela, la pallavolo, l’atletica… davvero, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Gli sport romance permettono agli autori di esplorare temi importanti quali identità e pressione sociale, burnout e paura del fallimento. Nei romanzi LGBTQIA+, poi, si aggiungono tematiche quali il coming out, la difficoltà di vivere la propria identità sessuale e le proprie relazioni alla luce del sole, il rischio di ripercussioni sulla carriera e l’omofobia che ancora permea spesso gli ambienti sportivi.
Negli sport romance tutto è amplificato: le emozioni, le paure, il desiderio e la tensione. Lo sport diventa il palcoscenico perfetto per raccontare storie d’amore che nascono sotto pressione, tra competizione e vulnerabilità, tra il bisogno di vincere e quello di lasciarsi andare.
Forse è questa la ragione per cui li leggiamo con tanta passione, perché ci mostrano persone descritte con attributi quasi sovrumani (tenaci, invincibili, disciplinate, determinate) e abituate a dominare se stesse e il proprio sport mentre imparano a perdere il controllo nel modo più umano possibile: innamorandosi.
Ed è così che queste storie fatte di sudore, lacrime ed emozioni forti continuano a farci battere il cuore.
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