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Finalmente, dopo interminabili giorni in solitaria e almeno una ventina di romanzi rosa letti, dove ogni protagonista me lo sono immaginata col viso di Andrea Russo, è arrivato il giorno della diretta.
Saluto Viola tra le lacrime, promettendole che sarò forte qualunque sfida io debba affrontare e, con un groppo alla gola, consegno il mio telefono alla produzione.
Mi lascia una strana sensazione addosso non potermi rifugiare nei video che facevo con nonna. Mi succede spesso, specialmente in questi giorni in cui il contratto mi impediva di accedere a Internet e continuavo a guardare a ripetizione i soliti quattro che avevo in galleria.
Mi sento sola.
Mi sento vulnerabile.
Ma provo anche altro, ciò che più mi piace del mio carattere: sento che non mi arrenderò. E mi aggrapperò a questo, con le unghie e con i denti.
Lascio nella mia stanza tutto ciò che non posso portarmi dietro, come il mio amato Kindle, poi preparo lo zaino con qualche cambio, l'adorato libro mattone che terrò come una reliquia e lo spazzolino da denti. Nient'altro.
Non appena sono pronta, mi accompagnano a una macchina nera coi vetri oscurati, dove l'enorme logo 50K Followers sulla carrozzeria mi fa tremare le gambe.
Il gioco sta per cominciare.
E io me la sto facendo sotto dall'ansia.
Entro nei sedili posteriori, dove sono rigorosamente sola, e si parte.
Passo tutto il viaggio ammirando il paesaggio che sfila velocemente fuori dalla vettura.
È palese che mi stanno portando fuori dal mondo, perché vedo solamente campi, boschi e montagne. Inizia addirittura a far freschino, nonostante sia luglio.
Chissà dove vivremo.
Chissà cosa ci faranno fare.
E chissà se riuscirò ad arrivare in finale o mi butteranno fuori alla prima occasione.
Viola mi ha suggerito di essere la vera Carla, ma non sono convinta che esserlo, in un reality, sia un bene.
Però non so essere altri che me stessa e dovrò farmelo bastare.
Devo ammettere che ho paura delle prove ma, più di tutto, ho paura delle alleanze e delle strategie.
Io sono una persona particolarmente taciturna, parlo solo se ho qualcosa da dire. Di solito, mi sfuggono le battute, perché sono il mio meccanismo di difesa.
Riuscirò a mostrarmi davvero o saranno i caratteri più forti a prevalere?
L'auto rallenta e mi guardo intorno: c'è un enorme capannone illuminato in fondo alla via, ma noi ci fermiamo prima.
La portiera si spalanca e mi chiedono di lasciare lo zaino nelle loro mani, poi mi invitano a entrare in un camper, dove mi preparano per la diretta, sistemandomi i capelli castani in una treccia e truccandomi ad arte, come non credo di aver fatto in tutta la mia vita.
Scruto attentamente il riflesso allo specchio, fisso i miei occhi scuri contornati da un eyeliner nero e mi sento bellissima.
Anche questo, mai accaduto.
Mi fanno indossare dei leggings, una maglia con scollo a V, che mi arriva fin sotto il sedere, e degli stivaletti bassi molto comodi.
Sembro una specie di Katniss Everdeen.
“Spero che questi non siano gli Hunger Games.”
«È ora» dice una ragazza con una cartelletta in mano e tutti si muovono velocemente.
Mi accompagnano nell'auto, che mi ha portata fino a qui, e che stavolta si sposta fino al capannone. Si ferma e io rimango dove sono, perché mi hanno ordinato di uscire quando verrò chiamata dalla presentatrice.
Sento un motore e mi volto: una macchina, identica a questa dove mi trovo, sta parcheggiando dietro. Poi un'altra. E un'altra ancora.
Circa dieci minuti dopo, o forse più, conto dodici macchine.
Ecco in quanti saremo.
Passa qualche secondo e sento una voce all'interno dell'abitacolo: è la conduttrice dello show, Gaia, manager degli Shooting e moglie di Michele, uno dei frontman. Sta salutando il pubblico da casa e nello studio, con la voce che prevale su uno scrosciante applauso. Dice che è un onore per lei essere lì e che non vede l'ora di mostrare chi saranno i partecipanti di questo reality novità.
Elenca subito ciò che sapevo o che ho intuito poco fa: «Cinque mesi, dodici giovani micro-influencer, un solo vincitore, che si porterà a casa il trofeo di 50K Followers e un premio da cinquantamila euro.» Poi, dopo una breve pausa pubblicitaria, rivela ciò che ci è stato nascosto: saremo in onda ventiquattr’ore su ventiquattro in streaming sul sito del programma. Le dirette e le eliminazioni saranno due al mese e chi porterà a termine la sfida settimanale avrà dei vantaggi, sia per se stessi, sia per gli altri concorrenti. Andrà avanti chi, su Instagram, avrà un incremento di seguaci, ovviamente in base a quelli che abbiamo attualmente. Se ne andrà chi perderà follower oppure chi ne guadagnerà meno rispetto agli altri.
«Avete capito tutto? Pronti per iniziare?»
Lo stomaco mi si stringe e il cuore mi batte all'impazzata, quando annuncia che la prima concorrente sono io. Ed ecco che parte la clip della presentazione:
23 anni
Profilo: Le_Ricette_di_Carla_e_Angela
Attualmente ha 50383 follower.
Il profilo era di coppia, insieme alla nonna Angela che non c'è più.
«Mi manca, sì. È stata lei a spingermi in questa direzione, anche per farmi riprendere da una brutta depressione. Non la ringrazierò mai abbastanza per questo.»
La sua specialità è la cucina con ingredienti poveri.
«Non siamo mai stati ricchi. I miei genitori erano due semplici camerieri e non guadagnavano tanto. Poi, quando loro sono morti, ci ha pensato nonna Angela a me e lei aveva solo una pensione minima. Ci dovevamo arrangiare con poco, ma è nato tutto da lì e non rimpiango nulla.»
Da quando la nonna l'ha lasciata, si è presa una pausa dal suo profilo.
«Non me la sentivo di pubblicare video, proprio perché non ci sarebbe stata lei al mio fianco. Sentivo che era sbagliato.»
Ma i suoi seguaci le sono rimasti accanto.
«Sono stati loro a spingermi a voler ricominciare. E partire da 50K Followers mi sembrava un ottimo modo per farlo.»
«Benvenuta, Carla!» sento Gaia urlare.
La portiera si apre e, senza fiato e le gambe tremolanti, esco fuori, dove mi accoglie un fragoroso applauso.
«Grazie» rispondo, salutando in direzione delle telecamere. «E grazie anche alla produzione, che mi ha scelta tra tantissimi e bravissimi giovani micro-influencer.»
«Siamo felicissimi di averti qui con noi. Dai, entra.»
Obbedisco.
Che il reality abbia inizio.
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