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La nona puntata inizia, come ogni volta, con una panoramica dello studio.
Il mio cuore salta un battito quando inquadrano Andrea. È bellissimo, con quei jeans neri e quella camicia bianca che risalta l’abbronzatura dovuta al tempo passato sotto il sole senza maglietta. Noto che si è sistemato la barba e ora è più curata, così come i baffi, che non coprono il labbro superiore.
Mi manca la sua bocca.
Mi manca il suo respiro.
Mi manca lui.
La clip che si avvia è quella che riassume le ultime due settimane: oltre a ciò che abbiamo continuato a fare, all’unione sempre più salda tra noi concorrenti, all’amore che lega Giovanni e Francesca, ci sono anche io che, ogni notte, piango tutte le mie lacrime finché non mi addormento.
Vorrei essere più forte, lo ammetto, e di fronte agli altri del gruppo lo sono, ma quando mi ritrovo nella stanza che ho condiviso con Andrea, sola con i miei pensieri e le mie insicurezze, non riesco a non pensare a lui e a tutti gli scenari possibili che potrebbero presentarsi quando uscirò dal gioco.
Potrebbe essersi reso conto che quella nei miei confronti era solo un’infatuazione.
Potrebbe aver risolto con Vittoria.
Potrebbe aver incontrato un’altra.
Non riesco a vedere il bicchiere mezzo pieno.
«Andrea, vuoi dire qualcosa a Carla?»
“Dio, Gaia, io ti amo!” penso, trattenendo il respiro in attesa di sentire ancora la sua voce.
Un primo piano mostra il suo viso e il mio battito accelera.
Tum tum tum.
«Certo. Ciao, Carly» dice con calore, quello che mi ha sempre riservato, e mi nutro di questo per sentirmi meglio.
«Ciao», riesco a sussurrare.
«Sei bellissima» mormora con un sorriso dolce.
Mi sono preparata al meglio, sicura che lui sarebbe stato in studio, e sono contenta che l’abbia notato.
«Grazie, anche tu.»
«Lo so» risponde, strappando una risata a tutti.
«A parte gli scherzi, Carly, stai andando bene. Goditi questa esperienza fino all’ultimo secondo. Ti aspetto e lo sai.»
Annuisco, commossa.
Sentirglielo dire anche adesso, mi tranquillizza non poco.
Gaia annuncia la pubblicità e Francesca e Jalil, in coro, bisbigliano un: «Te l’avevo detto.»
Sì, me l’avevano detto, è vero.
Sono sicuri di ciò che Andrea prova nei miei confronti.
E anche io.
Solo che più passa il tempo senza potergli parlare o stare in sua compagnia, più ho paura che qualcosa cambi drasticamente.
Lui sta andando avanti e io sono bloccata qui dentro, con i giorni che sembrano tutti uguali a parte quando dobbiamo partecipare a una nuova sfida.
La conduttrice torna da noi e ci mostra il fallimento della prova nell’uliveto.
Si può notare che ci siamo veramente impegnati e il pubblico da casa ha deciso di premiarmi con l’immunità.
A quanto pare, sono l’ultima in classifica.
Ringrazio felice, anche se una parte di me, quella più fragile, avrebbe preferito uscire e fanculo tutto.
La serata vola e, quando Gaia annuncia che l’eliminata di oggi è Francesca, il cuore mi si ferma per una seconda volta nel giro di qualche ora.
Abbiamo legato molto io e lei e vederla andare via mi fa male.
La stringo e lei mi chiede di essere forte.
«Lo sarò.»
Giovanni la saluta con un bacio da capogiro e una strizzata al sedere e Francesca ridacchia, prima di dirgli che lo aspetta fuori.
Ed ecco che un’altra coppia viene divisa e mi domando se i nostri follower siano dei sadici bastardi.
Gareggiamo agguerriti nella sfida a ostacoli di questa sera, perché il premio è un posto nella finale a due di 50K Followers.
Vince Federica che, inaspettatamente, dedica questa vittoria a Philip.
Torniamo alla villa spossati, ma contenti per Federica.
Strano, pensato da me.
Però devo ammetterlo, ha avuto una bella evoluzione dall’inizio del programma e merita la finale.
Ci riuniamo di fronte al camino acceso e sospiro.
Io, Giovanni, Federica e Jalil.
Siamo rimasti solo noi quattro.
L’ansia comincia ad attorcigliarmi le viscere e intuisco che anche gli altri provino lo stesso, perché nella stanza l’unico suono è lo scricchiolio della legna bruciata dal fuoco.
Chissà cosa ci aspetterà.
Chissà chi sarà il prossimo.
L’indomani mattina presto trovo Giovanni in cucina a fissare la tazzina vuota che ha tra le mani.
«Ehi» sussurro.
Non mi piace vederlo così.
Giò è un caleidoscopio di allegria e forza, è dura accettare che anche lui soffra come noi comuni mortali.
«Ciao», risponde. Mi informa che il caffè è già pronto e mi siedo al suo fianco per sorseggiarlo.
«Come stai?» gli chiedo, anche se intuisco quale sia la risposta. È proprio come mi sento io da quando è stato eliminato Andrea: triste.
Pensavo che almeno vederlo mi avrebbe aiutata, ma quest’oggi mi sono alzata sottotono e con poca voglia di fare.
Rilascia un lungo e sofferto sospiro. «Giù. Mi manca.»
«Lo so.»
Poso la tempia sulla sua spalla e lui mi scocca un bacio sui capelli. «Dobbiamo farcela» mi dice.
«Sì. Per loro che stanno tifando per noi, ma soprattutto per noi stessi.»
Annuisce. «Ti voglio bene, Carly.»
Lo bacio sulla guancia. «Anche io, bestione. E ora alzati, che tutti quei muscoli devono aiutarmi a impastare il pane.»
Gli sfugge una risata ed è quello che speravo. «Signor sì, signora!»
Due giorni di morale a terra, poi Giò è tornato quello d’un tempo trascinando tutti noi in un clima giocoso e gioviale.
E devo ammettere che ci voleva, soprattutto dopo aver scoperto che l’ennesima sfida consiste nel raccogliere il resto di queste benedette olive.
“Le sognerò anche la notte.”
Il pubblico da casa ha votato per regalare un’immunità anche per la prossima eliminazione e la produzione ne ha approfittato per farci finire il lavoro.
“Maledetti!”
In compenso, il padrone dell’uliveto ci ha regalato una bottiglia d’olio ed è da stamattina che sto sognando di assaggiarlo su del pane caldo tostato.
«Le migliori ricette sono quelle composte da pochi ingredienti» ripeteva sempre nonna Angela nei nostri video.
Ed è vero.
Quando riprenderò a girarli e a inventare nuove ricette, continuerò a seguire questo suo grande insegnamento.
Non vedo l’ora di ricominciare.
Guardo in alto e sorrido.
“Manca poco, nonna.”
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