Sebastiano
Non ucciderlo è stata un’impresa titanica. Quando l’ho vista quasi nuda, con il ridicolo abito a paillettes che le penzolava addosso, la faccia gonfia di botte, un labbro spaccato, ho solo pensato a come avrei potuto fare a lui molto male. I Carabinieri però sono arrivati in un attimo e Sara aveva bisogno urgente di un pronto soccorso quindi la mia furia non ha trovato sfogo. Durante la denuncia lei ha dovuto ripercorrere tutta la vicenda, i messaggi, gli appostamenti fuori dal palazzetto, gli incontri finto casuali nel supermercato che la obbligarono a fare la spesa, quel giorno, in un negozio lontano da casa sua, con la paura di essere seguita. Che assurda capacità di sopportazione, che incredibile ingenuità pensare che prima o poi si sarebbe stancato.
Ho riempito casa mia di telecamere e allarmi. Ho preso due cani, ingaggiato un’agenzia che tre volte a notte controlla il perimetro di casa. Se lui dovesse avvicinarsi di nuovo, questa volta non sarò distratto. Dopo quell’episodio Sara ha dovuto saltare un paio di partite per rimettersi in sesto ma poi ha capito che la gioia del gioco sarebbe stata l’unica medicina per non piombare nel terrore e nella disperazione.
Adesso siamo in USA, abbiamo appena fatto l’amore, la camera d’albergo non è il posto più romantico del mondo ma il momento è il più speciale. Ho appena vinto l’US Open, lei ha giocato la finale di scudetto perdendo al quinto set, ma la aspetta la convocazione in nazionale.
Si rotola tra le lenzuola di cotone e mi guarda felice. Io estraggo la scatolina dal cassetto del comodino e apro il coperchio scoprendo il diamante solitario con cui intendo ufficializzare il nostro fidanzamento.
Sara lo osserva, incantata. Il lenzuolo le scopre il seno ed è il mio turno di essere incantato.
«Ok, facciamolo. Siamo giovani abbastanza per progettare un futuro stupendo. O fare la cazzata più grande della nostra esistenza» mi dice. Nessuno può darci la garanzia che sarà tutto perfetto ma siamo abituati entrambi a lottare fino all’ultima palla, a metterci impegno e dedizione per far funzionare il gioco e la nostra storia si prospetta come la sfida più emozionante della nostra vita.
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