18_Quando l'editore paga: royalties e anticipo

S.M. May


Nelle precedenti puntate abbiamo visto velocemente le clausole più rischiose e che richiedono maggiore attenzione in un contratto di edizione, tra cui anche la clausola sui compensi.

Questa è, forse, la clausola che interessa di più un autore, ma a volte si deve correre dal professionista legale proprio per capire cosa dice.

Ad esempio, potreste trovare scritto una disposizione del seguente tenore: “All’Autore spetta un compenso così determinato: 10% sul prezzo di copertina per le prime 2.000 copie vendute; 12% sul prezzo di copertina dalla 2.001ª copia in poi; 20% sui ricavi netti dell’Editore per le edizioni digitali (ebook). Il calcolo delle royalties avverrà sul prezzo di copertina al netto dell’IVA. Le rendicontazioni saranno inviate semestralmente, con pagamento entro 30 giorni dalla comunicazione. L’Autore ha diritto di verificare la correttezza dei rendiconti, previo preavviso scritto.”

Oppure: "L'editore riconoscerà all'autore una royalty dell'8% calcolata sugli incassi netti percepiti dall'editore al netto degli sconti commerciali e delle rese, a compensazione parziale dell'anticipo non recuperabile corrisposto alla firma, con rendicontazione semestrale posticipata."

Prima di tutto, soffermiamoci sulle royalties.

La royalty è la percentuale dei proventi che l'editore riconosce per ogni copia venduta del libro: non è un compenso fisso, ma proporzionato alle vendite.

Se il romanzo ha un prezzo di copertina di 20 euro e il contratto prevede una royalty del 10%, dobbiamo vedere su cosa è calcolato il 10%.

Se è calcolata sul prezzo di copertina, la percentuale si applica al prezzo che il lettore paga in libreria.

Sugli incassi netti: la percentuale si applica a quello che l'editore incassa effettivamente, dopo aver tolto gli sconti alle librerie (di solito il 30-40%) e alle piattaforme digitali.

Sulle copie effettivamente vendute (al netto delle rese): le librerie fisiche acquistano le copie ma possono restituire l'invenduto. Alcuni contratti calcolano le royalties solo sulle copie che non tornano indietro, liquidando i conti solo dopo aver verificato le rese.

 

In secondo luogo, valutiamo se è previsto un anticipo.

L’advance è una somma che l'editore paga al momento della firma (o in altri momenti concordati) e viene considerata un'anticipazione sulle royalties future che il libro dovrebbe generare.

In sostanza, l'editore scommette sul libro e paga in anticipo una parte del compenso: man mano che il libro vende e le royalties si accumulano, quelle royalties "coprono" l'anticipo ricevuto; solo quando le royalties accumulate superano l'anticipo iniziale, l’autore inizia a ricevere ulteriori pagamenti.

Ho ricevuto 1000 euro e il mio libro vende fino a far maturate royalties per 700 euro. Finché non andrò a pareggio, non riceverò altro.

Se le royalties totali si fermano a 900 euro, in quanto il libro vende meno del previsto, ho comunque guadagnato 1.000 euro dell'anticipo, e l'editore assorbir la differenza. Questo è il senso di un anticipo non recuperabile: il rischio economico dell'insuccesso grava (parzialmente) sull'editore.

Naturalmente, occorre che l’anticipo sia sempre indicato come non recuperabile, oppure che non ci siano clausole che prevedano la restituzione dell'anticipo in caso di mancato raggiungimento di certe soglie.

Occorre anche considerare che non vi siano anticipi condizionati a obiettivi di vendita (ad esempio, il pagamento viene effettuato al raggiungimento delle prime 500 copie vendute).

 

Una terza valutazione dovrebbe incentrarsi sulla rendicontazione.

Il rendiconto è il documento periodico, semestrale oppure annuale, con cui l'editore comunica all'autore le copie vendute e le royalties maturate nel periodo; in pratica, è la base su cui si calcolano i pagamenti.

Ci sono case editrici che, semplicemente, scompaiono dopo il primo anno di pubblicazione e devono essere sollecitate più volte prima di fornire dati e liquidazione delle royalties. Ce ne sono altre molto puntuali nel contattare gli autori periodicamente.

Dal punto di vista pratico, l’autore non ha un grande potere di controllo, ma può insistere nell’inserire un termine preciso di pagamento collegato all’invio del rendiconto.

 

*Nota: questo articolo ha finalità divulgative e non costituisce consulenza legale. Eventuali esempi riportati sono frutto di fantasia e non si riferiscono a soggetti o casi reali.



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