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Midnight – Il prequel –
Ed eccoci qui con un progetto inedito, arrivato all’improvviso, proprio quando avevo già pianificato di dedicarmi ad altro.
Voglio iniziare ringraziando tutto lo staff di RomanceApp e chi mi ha voluto fortemente in questa avventura. Il prequel di Midnight aprirà le porte a una saga paranormal, urban, dark romance, tra le cui pagine imparerete a conoscere i protagonisti.
Com’è mia abitudine, vi lascio con un cliffhanger finale, aggiungendo una domanda a cui sono certa che risponderete, lo avete fatto per ogni mio romanzo e di questo vi sono profondamente grata: Chi sarà il protagonista del primo volume della serie?
Prima di salutarvi, ci tengo a sottolineare che quelli che incontrerete non sono vuoti narrativi: sono stati inseriti di proposito, per scelta.
Vale la pena, infatti, scoprire ogni istante della vita di questi quattro esseri soprannaturali che mi hanno già rubato il cuore.
Vi aspetto per conoscere le vostre opinioni e ringrazio ancora RomanceApp per questa splendida opportunità.
A presto,
Prologo
Ci fu un tempo in cui l’universo non era che un unico, immenso respiro di armonia, governato dal potere puro e senziente dell’Etere. Era l’alba della creazione, un’epoca in cui ogni forza trovava il suo posto e la calma era la musica più dolce. Era l’epoca del Silenzio Primordiale, quella in cui ogni energia fluiva non come arma, ma come linfa stessa della creazione. Ma la perfezione è un confine sottile, e l’orgoglio delle stirpi ancestrali non tardò a diventare il vento che avrebbe scatenato la tempesta.
Le razze antiche, ebbre della propria magia e immortalità, spezzarono quella quiete.
Angeli e Demoni trasformarono la creazione in un mattatoio, trascinando nel loro odio cieco anche le tribù delle Streghe e il dono millenario degli Oracoli. Non era una guerra per il territorio, né per la ricchezza, ma per la supremazia dell’essenza stessa: la Luce voleva accecare l’Ombra, l’Oscurità voleva soffocare il Giorno. Nel mezzo di questo scontro titanico, il mondo degli uomini veniva ridotto a un riflesso distorto, una polvere calpestata da piedi divini e artigli infernali.
L’Etere, la fonte centrale che dona e sostiene la vita, iniziò a incrinarsi sotto il peso di un odio che non conosceva tregua. La magia, distorta in strumento di distruzione, minacciava di lacerare il Velo e di far collassare ogni cosa nel nulla.
Dalle quattro estremità del creato, laddove il potere si fa sostanza e si cristallizza negli elementi, si levarono allora le Torri. Sentinelle dei punti cardinali e incarnazioni pure dell’Equilibrio, esse smisero di essere osservatrici distanti per diventare giudici inappellabili.
Il Fuoco del Sud, l’Aria dell’Est, l’Acqua dell’Ovest e la Terra del Nord vibrarono all’unisono, richiamando a sé il potere dell’Etere per impedire l’annientamento totale.
Le Torri compresero che nessuna razza pura, prigioniera della propria natura estremista, avrebbe mai deposto le armi. La pace non poteva essere chiesta, doveva essere imposta attraverso un vincolo che nessuno avrebbe potuto spezzare. Occorreva un monito, una guardia che vegliasse sul confine tra i mondi e che fosse composta da chi quel confine lo portava già nel sangue. Il tempo della tolleranza era scaduto.
Il sangue versato reclamava una compensazione che solo un sacrificio eterno avrebbe potuto soddisfare.
Così, le Torri decisero…
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