Rubrica di S.M. May (Amarilli, per i più) che si propone di offrire dei consigli di lettura, attraverso curiosità e temi particolari.
Continuiamo il nostro tour a puntate con la figura del Duca; allora, questa non è chissà che novità, perché si tratta di un titolo nobiliare che si contende le simpatie delle lettrici con i principi di qualche famiglia reale; come sono solita dire, quando un’autrice sgancia un’uscita con un duca protagonista, vuol giocare facile: un po’ come le trame con i sexy milionari tormentati del romance contemporaneo.
E oggi vi propongo il sottogenere del duca “accerchiato” (prima parte): quello abituato a farsi ubbidire e adulare, per intenderci, ma che finisce messo all’angolo, ridotto a fare scena muta da una protagonista al suo livello, persino braccato da quel tedioso sentimento romantico che ha conquistato i suoi amici e a cui lui è riuscito sempre a sfuggire…
Durante i quattro libri della serie “The Rarest Blooms” di Madeline Hunter, mentre un gruppo di amiche tentava di sopravvivere, trovare un marito nobile e condurre un’attività di coltivazione e vendita fiori, Tristan, Duca di Castleford, è rimasto a guardare: un osservatore cinico e favolosamente annoiato, che sbeffeggiava i suoi compari che cadevano come frutti maturi dall’albero del corteggiamento.
Ebbene, in “Il duca libertino” (Harper Collins”), lui che si è imposto di essere sobrio e serio solo un giorno alla settimana, durante il quale comanda e fa girare il mondo a proprio piacere, con uno schiocco di dita, diviene preda e non più cacciatore, deve rincorrere, mangiare la polvere.
Il motivo è Daphne: fiera, generosa, non abituata a cedere. Tra battibecchi, seduzione e magiche scintille, questo è uno dei miei romanzi cinque stelle e trovo che rappresenti il perfetto duca nei guai.
La serie “Difficult Dukes” di Loretta Chase è espressamente dedicata a tre duchi scapestrati, che preferiscono posticipare il più possibile l’incombenza del matrimonio per dedicarsi a vizi e bagordi, ma devono arrendersi a tre donne determinate. Nel secondo volume, ad esempio, “Ten Things I Hate About the Duke”, uscito da noi come “La seduzione di Lady Cassandra” (Harper Collins), ci troviamo nell’Inghilterra del 1833, con Lucius, duca di Asmont, boccoli biondi e occhi azzurri da divo, che è sostanzialmente incapace di combinare qualcosa senza un valletto accanto.
All’inizio del romanzo, lo troviamo avvinto dai fumi dell'alcol e reduce da un duello, giusto in tempo per provocare un incidente. A farne le spese è lady Cassandra Pomfret, detta la Gorgone, una giovane intellettuale, dedita più a combattere ingiustizie sociali e ipocrisie del suo tempo, che non a perdere tempo dietro proposte di fidanzamento. Così se lui è ormai rassegnato a suscitare scandali, Cassandra deve suo malgrado evitarli, per non rovinare la reputazione alla dolcissima sorella minore, che ha appena debuttato.
Avrete già capito i guai in cui si caccia il nostro duca fannullone: vi dico solo che, per redimersi con la Gorgone, dovrà addirittura collezionare dei punti, tipo un concorso a premi!
Concludo con “La resa del duca” (e già il titolo dice tutto, anche se in originale è ancora meglio: “Bringing Down the Duke”), volume che apre la serie “La lega delle donne straordinarie” di Evie Dunmore (Harper Collins).
Annabelle Archer è fra le prime donne a essere ammessa all'Università di Oxford, un privilegio rarissimo, soprattutto per lei, figlia di un parroco di campagna, ma lotta ogni giorno contro discriminazioni, diffidenza, scandalo ed emarginazione. Sebastian Devereux, Duca di Montgomery, è invece un uomo del suo tempo, fieramente legato a tradizioni secolari, abituato da sempre a decidere per tutti e a perseguire gli obiettivi che si è prefisso, consapevole di stare un gradino sopra gli altri e nulla lo costringe a scendere e a fare un passo indietro.
Indovinate chi lo farà cadere dal piedistallo e gli farà cambiare idea su (quasi) tutto? Troverete anche la scena dell’inseguimento a cavallo sotto la neve, divertente ed entusiasmante, da non perdere.
Spero di aver stuzzicato la vostra curiosità, ma ho tanti duchi in mente, e vi aspetto con la prossima puntata.
Per chi volesse saperne di più, ho scritto “Historical Romance Journal – Guida di piacere al Romance Storico”, dove parlo di tutte queste autrici.
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