Rubrica di S.M. May (Amarilli, per i più) che si propone di offrire dei consigli di lettura, attraverso curiosità e temi particolari.
Il nostro tour a puntate nel romanzo storico si concentra oggi su un villaggio scozzese, a poca distanza dal confine con l’Inghilterra, chiamato Gretna Green.
Durante l’Ottocento questo paesino di poche case, ma con una pensione e l’immancabile officina del fabbro divenne il luogo per eccellenza dove fuggire e sposarsi in fretta e furia: ci si poteva unire senza il consenso dei genitori, senza l’età minimi, senza doverlo fare in chiesa o con una licenza speciale. Bastava una dichiarazione degli sposi e lo scambio di una semplice promessa e degli anelli, o almeno così lo ricaviamo dagli innumerevoli romanzi dedicati alla vicenda.
Anche al tempo, questa scappatoia per evitare imposizioni familiare o scandali era molto sfruttata, tant’è vero che pure in “Orgoglio e pregiudizio” la terribile Lydia Bennet tenta la fuga per sposarsi l’amato Wickam.
In seguito i romance che presentano Gretna Green come destinazione “salva tutti” o come snodo della vicenda sono numerosi.
Tra tutti, vorrei ricordare il celeberrimo “Peccati in inverno”, terzo volume delle “Audaci Zitelle”, di Lisa Kleypas.
La dolce Evangeline, timida e affetta da lieve balbuzie, si presenta a casa del famigerato Sebastian St. Vincent, corrotto e in bancarotta, un vero demonio libertino, e lo convince ad accompagnarla in Scozia per delle nozze improvvisate e osteggiate.
Da lì è una corsa in carrozza, un viaggio da cui nascerà un amore incredibile, una serie di capitoli su cui migliaia di cuori di lettrici hanno palpito tremanti.
In “Una settimana per innamorarsi” di Tessa Dare, secondo volume della serie “Spindle Cove”, abbiamo addirittura una fuga “pubblica” che cela un intento quasi “scientifico”: Minerva deve andare proprio in Scozia per presentare una ricerca e vincere un premio della Reale Società.
L’unico che può accompagnarla (non proprio con iniziale entusiasmo) è Colin, lord Payne, un libertino che ha bisogno di soldi per tornarsene a Londra e riprendere a divertirsi. Il loro viaggio rocambolesco non nasce per amore, ma lo diventa pian piano, in un crescendo di episodi divertenti.
Discorso del tutto diverso per i giovani innamorati di "Tre piccoli segreti" di Liz Carlyle.
Tredici anni prima Madeleine e Merrick sono scappati a Gretna Green per coronare il sogno, ma è finita malissimo: Madeleine viene riportata a casa dal padre e "ceduta" a un vecchio cugino perché salvi la situazione, mentre Merrick viene ridotto in fin di vita, e poi descritto come un codardo che ha annullato le nozze per denaro.
Tredici anni dopo, lui è un architetto di grido e lei, con figlio a carico, acquista proprio una delle sue case. Bum! Nessuno dei due ha dimenticato l'altro e il loro incontro riesce a riportarli insieme per scoprire cos’era accaduto. Merrick è affascinante, nonostante cicatrici, zoppia e cuore cinico; Madeline ha vissuto senza gioia, sempre in balia di qualche tutore maschile, ed è pronta per assaporare la libertà.
Si tratta di uno dei romanzi incentrati sulle seconde occasioni che più amo.
Per concludere, menziono (e consiglio) anche un amatissimo romanzo italiano: “Un vero matrimonio per finta” di Virginia Dellamore, dove troviamo Adrianne e Lord Kenneth impegnati a raggiungere la Scozia, tra insidie, parenti all’inseguimento, battibecchi e un’amicizia che sboccia in un grande amore.
Se anche questa puntata vi è piaciuta, continuate a leggere o ascoltare la rubrica: arrivederci alla prossima!
Per chi volesse saperne di più, ho scritto “Historical Romance Journal – Guida di piacere al Romance Storico”, dove parlo di tutte queste autrici.
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