Alcune delle storie vere dell’epoca Regency sembrano thriller psicologici, romanzi gotici o scandali usciti da una serie moderna. Una delle più incredibili riguarda una donna che per anni convinse quasi tutta Londra di essere una principessa misteriosa… pur essendo probabilmente una truffatrice. La chiamavano Caroline di Brunswick? No. La sua storia era già folle di suo. Questa donna era Joanna Southcott ed era convinta di essere incinta del nuovo Messia. A sessantaquattro anni. Nel 1814 l’Inghilterra Regency era esausta: guerre napoleoniche, povertà, paura di rivoluzioni, crisi economiche, tensioni religiose. In tempi simili, le persone iniziano spesso a cercare profeti. Joanna Southcott era nata in una famiglia povera e per anni aveva lavorato come domestica.
Nulla lasciava immaginare che sarebbe diventata una delle figure religiose più discusse del paese. Poi cominciò ad avere visioni. O almeno così sosteneva. Diceva di ricevere messaggi divini, profezie sull’Apocalisse e rivelazioni sul destino del mondo. E la parte sorprendente è questa: migliaia di persone le credettero davvero. Oggi è difficile capire quanto enorme fosse il suo fenomeno. Aveva seguaci ovunque: artigiani, commercianti, servitori, ma anche membri della classe media colta. Iniziò a pubblicare testi profetici che vendevano moltissimo. Alcuni uomini di cultura erano assolutamente convinti che fosse scelta da Dio. Nella società Regency esisteva una fortissima ossessione religiosa. Molti credevano sinceramente che la fine del mondo potesse arrivare presto. E Joanna sfruttò, consciamente o no, quell’atmosfera intrisa di fanatismo. Poi, nel 1814, annunciò qualcosa di incredibile. Disse che era incinta ma non di un bambino normale, bensì del “nuovo Salvatore”. Lo avrebbe chiamato Shiloh. Aveva sessantaquattro anni, eppure centinaia di persone la presero sul serio. La sua casa cominciò a riempirsi di seguaci emozionati. Alcuni preparavano vestiti per il futuro bambino messianico. Molti altri pregavano fuori dall’abitazione. I giornali londinesi impazzirono. Parte della stampa la trattava come una folle. Altri erano più cauti, perché il movimento era ormai enorme e perfino alcuni medici la visitarono. Ed è qui che la storia diventa stranissima. Diversi dottori dell’epoca dichiararono davvero che mostrava segni di gravidanza. Oggi molti storici pensano che potesse soffrire di tumori addominali, forse di disturbi ormonali, o di pseudociesi, una condizione psicologica in cui una donna crede di essere incinta e il corpo sviluppa sintomi reali. Ma nel 1814 la medicina era molto più confusa e l’atmosfera religiosa rendeva tutto ancora più estremo. Londra seguiva il caso quasi come uno spettacolo. Nelle taverne si rideva di lei, nei salotti aristocratici si discuteva scandalizzati, ma nelle case dei seguaci cresceva una tensione autentica: e se fosse vero?
Joanna annunciò perfino la data prevista del parto. Le persone aspettavano. Pregavano.
Scrivevano lettere. Alcuni vendevano beni e proprietà convinti che il mondo sarebbe cambiato. Il giorno arrivò e non nacque nulla. Joanna diede spiegazioni confuse. Disse che il parto era spirituale. Che Dio aveva cambiato i piani. Che il momento non era ancora giunto. Ma ormai molti seguaci iniziavano a dubitare. Poi accadde qualcosa di ancora più cupo. Pochi mesi dopo, Joanna morì. È qui che la storia entra completamente nel territorio del gotico Regency. Alcuni discepoli si rifiutarono di credere alla sua morte, convinti che sarebbe resuscitata. Per giorni il corpo venne tenuto senza sepoltura mentre i seguaci aspettavano il miracolo. L’odore divenne insopportabile. Alla fine le autorità intervennero ma anche dopo la sepoltura il movimento non sparì del tutto. Esistono ancora oggi piccoli gruppi di “Southcottiani”. E c’è un ultimo dettaglio incredibile. Joanna lasciò una scatola sigillata contenente presunte profezie apocalittiche da aprire solo in un momento di gravissima crisi nazionale… e solo alla presenza di ventiquattro vescovi inglesi, la cosiddetta “Southcott Box”.Per oltre due secoli persone hanno discusso chiedendosi: dov’è la vera scatola? Cosa contiene? Quelle sue profezie esistono davvero? Una specie di mistero esoterico Regency sopravvissuto fino al presente. La vicenda di Joanna mostra un lato molto diverso della Regency, non solo eleganza e balli ma panico religioso, ossessioni collettive, stampa sensazionalistica, culto maniacale della personalità, e persone disperate in cerca di speranza.
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