Nello scorso articolo di Seconda stella a destra abbiamo conosciuto la storia dell’amore tormentato tra il giovane pastore Altair e la tessitrice Vega, vi va di conoscere queste stelle un po' più da vicino?
Bentornati a Seconda Stella a Destra. Sono Nora June Peebles: fisica teorica, autrice, caffè-dipendente e romantica senza speranza e sono host del podcast CosmoLogica - Storie di Scienza, che trovate anche su RomanceApp.
Iniziamo con Vega. Vega è la stella più brillante della costellazione della Lira e la seconda stella più brillante del cielo del nostro emisfero. Sapete cosa significa? Che l’avete vista di sicuro!
Forse avete sentito parlare dei colori delle stelle. C’è una relazione ben precisa tra la temperatura superficiale di una stella e il suo colore. Le più calde sono le stelle blu, con una temperatura superficiale che arriva fino ai 50 000 Kelvin. Seguono le stelle bianche, con temperature attorno ai 10 000 Kelvin, quelle gialle come il nostro Sole che ha una temperatura superficiale di circa 6000 Kelvin, e infine quelle arancioni/rosse che hanno una temperatura superficiale attorno ai 3000 Kelvin. Gli astronomi classificano le stelle in base alla loro temperatura superficiale usando un sistema noto come sistema di Harvard o classificazione spettrale di Harvard che venne introdotto da Annie Jump Cannon, un’astronoma americana che lavorò a Harvard nei primi quarant’anni del novecento. Questo sistema classifica le stelle in classi spettrali che sono denotate dalle lettere maiuscole OBAFGKM e se vi chiedete come faccio a saperle a memoria… be’, non è forse la frase più politicamente corretta, ma gli astronomi se le ricordano usando la frase inglese Oh be a fine girl, kiss me. Fai la brava ragazza, baciami. Nel corso degli anni sono stati fatti tentativi per trovare un acronimo che fosse più rispettoso, ma che io sappia si impara ancora così.
Veniamo ora alla nostra tessitrice del cielo. Vega è una stella bianca, ha una temperatura superficiale di quasi 10 000 K, si trova a 25 anni luce da noi, è circa due volte più grande del Sole ed è visibile nel cielo boreale più o meno tutto l'anno. Una distanza di 25 anni luce vuol dire che la luce emessa da Vega ci raggiunge dopo un viaggio di 25 anni o, in altre parole, noi vediamo Vega così come era 25 anni fa. Il momento migliore per osservarla è però d'estate quando si può vedere allo zenith come parte del famoso Triangolo Estivo, composto dalle tre stelle più luminose delle costellazioni della Lira, dell'Aquila e del Cigno, Vega, Altair e Deneb.
Prima di passare ad Altair, parliamo di qualcosa che non viene spesso discusso perché viene dato sempre per scontato. Sappiamo tutti che la Terra ruota su se stessa. Vi siete mai chieste se le stelle fanno altrettanto? La risposta è sì. Vega, in particolare, esegue una completa rotazione attorno al proprio asse in 12 ore e mezza ed è velocissima. Se volete fare un paragone, il nostro Sole impiega 25 giorni a ruotare su se stesso. Eh già. La velocità con cui Vega ruota attorno al proprio asse è diversa, tra l’altro, a seconda di dove si misura, è più lenta vicino ai poli e più veloce all'equatore. Volete sapere quanto veloce? Circa 240 km/s (sì, se fosse un'auto percorrerebbe 240 km ogni secondo, che significa circa 864 000 km/h). Dovevo dirvelo.
Momento nerd: se foste su un pianeta in orbita attorno a Vega, il Sole sarebbe... la vostra Stella Polare! E Vega lo è stata per noi fino a circa il 12 000 a. C. e tornerà ad esserlo fra 13 000 anni, anno più, anno meno. Quindi, non perdiamola di vista! È importante!
Altair è un'altra stella bianca ed è il secondo vertice del Triangolo Estivo. Si trova a circa 17 anni luce da noi nella costellazione dell'Aquila ed è una delle stelle più vicine alla Terra (il che ci mette al riparo da un'imminente invasione aliena, si spera). Anche Altair ruota velocemente attorno a se stessa. Per completare una rotazione ci mette solo 8 ore e mezza. Da far girar la testa, vero?
Deneb è il terzo vertice del Triangolo Estivo, è lontanissima da noi e luminosissima. È una supergigante bianca (eh sì, non tutte le stelle hanno le stesse dimensioni!) nella costellazione del Cigno. Non si conosce con esattezza la sua distanza da noi (ma viene stimata sui 1500 - 2600 anni luce) e per questo è difficile stabilire con precisione la sua luminosità e massa. Ad ogni modo si pensa che sia almeno 20 volte la massa del Sole e fino a 55 000 volte più luminosa. Quando osservate il Triangolo Estivo, è la meno visibile delle tre solo perché è molto, molto lontana! Addirittura è una delle stelle più lontane da noi a essere visibili a occhio nudo.
C’è un oggetto bellissimo da osservare in questa regione del cielo. Se guardate con un binocolo dentro al Triangolo Estivo, potete vedere un ammasso di stelle noto con il nome di Appendiabiti (Coat hanger in inglese) a circa due terzi del lato che congiunge Vega ad Altair.
A questo punto posso far scoppiare la bomba. Il Triangolo Estivo non è una costellazione! Il termine con cui si chiamano questi raggruppamenti di stelle che non sono costellazioni è asterismo.
Ora vi parlo di un altro oggetto meraviglioso che si può osservare in questa parte di cielo. Come nel caso dell’Appendiabiti, vi serve un telescopio o un binocolo per farlo. Per trovarlo, dobbiamo fare qualcosa che gli astronomi e gli astrofili chiamano star hopping, dobbiamo cioè saltare di stella in stella per arrivare a destinazione. Partiamo da Vega che, come abbiamo detto è la seconda stella più luminosa del cielo boreale, quindi è facile da trovare. Siamo nella costellazione della Lyra, che ha una forma inconfondibile: è un piccolo triangolo, uno dei cui vertici è proprio Vega, attaccato a un parallelogramma. Ora dobbiamo cercare le due stelle più lontane da Vega, che rappresentano i vertici di uno dei lati corti del parallelogramma. A circa due terzi di questo lato si trova l’oggetto che stiamo cercando, la famosa nebulosa ad anello, anche nota come M57. Se cercate le immagini su Google, potete trovarne di meravigliose. Come abbiamo già discusso, i colori incredibili queste immagini sono qualcosa che noi non vediamo al telescopio o con il binocolo, perché la nebulosa M57 è troppo lontana perché i nostri occhi possano catturarne un’immagine a colori. Quello che vediamo noi è un cerchiolino grigio un po’ sfocato. So che, detta così, non sembra proprio un’impresa eccezionale, ma dovete credermi quando vi dico che il solo riuscire a trovarla nel cielo da soli, facendo star hopping, magari anche aiutandosi con una delle tante app disponibili, vi riempirà di orgoglio.
Spero che questa passeggiata tra le stelle vi sia piaciuta! Vedrete che guardando in alto nel cielo troverete facilmente il Triangolo Estivo! Nella stagione giusta, ovviamente.
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