13_Medioevo romantico: dame, cavalieri, briganti e tornei - Viaggio a puntate nel romance storico

SM May (Amarilli)


Rubrica di S.M. May (Amarilli, per i più) che si propone di offrire dei consigli di lettura, attraverso curiosità e temi particolari.


Se hai seguito la puntata precedente, saprai che ci troviamo in pieno Medioevo, anche se in una versione piuttosto edulcorata per poter soddisfare l’animo romantico di chi legge.

A tal proposito, vorrei segnalare “Duello di cuori” di Shannon Drake, autrice che conosciamo forse di più per le sue storie western.

Questo romanzo si inserisce in un'epoca particolare come quella del re Riccardo Cuor di Leone e del fratello Giovanni Senza Terra, lo stesso mondo di Robin Hood, che è addirittura un comprimario nella trama, insieme a lady Marian e alla classica banda che conosciamo.

Lady Katherine è un'amica d'infanzia di Robin e con lui assiste ai soprusi dei nobili ai danni degli abitanti dei villaggi, nonché alle imprese inaspettate del misterioso eroe Spada d'Argento.

Una volta cresciuta e divenuta contessa, aiuta Robin come può, ma è anche costretta alle nozze combinate dal re.

Il prescelto è lord Damian Montjoy, prode cavaliere e - all'insaputa di lei - parente alla lontana dello stesso Robin. Ma se Damian pensa di arrivare, sposarsi e trionfare felice, si sbaglia di grosso. Kat non ha nessuna intenzione di rendere le cose agevoli, troppo occupata a difendere le sue terre, nonché ad agire lei stessa come eroina mascherata. Ci sono forse troppi eroi mascherati nella foresta di Sherwood?

Tra schermaglie d'amore e di fatto, tentati rapimenti, fughe, e complotti, le nozze si riveleranno in salita, per quanto tutti cerchino di convincere l'intrepida protagonista a divenire più mansueta, secondo i dettami del tempo.

Quando ho letto per la prima volta “Dolce sacrificio” di Anne Stuart, ho semplicemente donato il cuore al personaggio di Simon il mago e alle sue astuzie finto-malvagie.

Uscito ferito nel corpo, e danneggiato nell'anima dagli orrori della Quarta Crociata, lord de Navarre lavora per un vassallo del re, Richard il Bello, uomo ambizioso e pronto a barattare le due sorellastre per avere fedeltà e potere. 

Sinora Simon è sempre riuscito a cavarsela e a manipolare il prossimo, ma l'arrivo delle due giovani complica tutto. Non è tanto l'affascinante Claire ad attirare la sua attenzione, bensì la maggiore e smunta Alys, tirata fuori dal convento e ben decisa a ritornarci. Anche lei è un personaggio diverso dal solito e matura gradualmente, tanto che alla fine non si può che parteggiare per questa ragazza che teme "i cavalli, i temporali e gli uomini."

Eh sì, la Stuart scrive in modo mirabile e confeziona un romanzo che riesce a unire le note dolci di un amore combattuto (anzi, di un doppio amore combattuto) con le tinte fosche di un medioevo freddo e sporco, avvolto dalla nebbia della crudeltà e dei pregiudizi.

Ostaggio in Cornovaglia” di Catherine Coulter fa parte di una serie medievale che non è stata pubblicata integralmente da noi.

Non è il solito medioevo idilliaco, per intenderci, ma l'Inghilterra del tredicesimo secolo, divisa tra baroni riottosi e la corona dei Plantageneti, con tutte le relative implicazioni, anche se ovviamente romanzate. Anche la storia d’amore è molto articolata, ma non così assurda, e soprattutto riesce a essere persino divertente.

Philippa è una bellezza anomala per l'epoca, alta e forte, tanto da essere disprezzata come la "Gigantessa". Ma è anche colta, istruita, abile nei mestieri femminili e nelle arti utili a mandare avanti una casa e pure un castello. Quando decide di fuggire dalla famiglia per non sposare un vecchio nobile, tutto pare precipitare, anche se lei ha sempre una marcia in più.

Da parte sua, Dienwald, il protagonista maschile, è inizialmente odioso e ottuso, ma ha comunque un suo senso dell’onore.

Concludo con un romanzo italiano, come mi piace fare.

Di più. Vi raccomando un’intera trilogia, ovvero “Medioevo solo andata” di Miss Black, che unisce ambientazioni storiche del 1300 con visioni moderne, poiché la protagonista Elga, ragazza ricca e senza pensieri, si trova catapultata in un’altra epoca. Però, reagisce piuttosto bene, riuscendo a farsi passare per il giovane Guillaume e vivendo, a modo suo, tutte le esperienze riservate all’universo maschile del tempo (la guerra, la caccia, il governo del maniero e il bisogno di provvedere a un erede). Un tris di romanzi molto particolari e interessanti (Una ragazza in armatura, Una ragazza magica e Una ragazza in viaggio).

Se anche questa puntata vi è piaciuta, continuate a leggere o ascoltare la rubrica: arrivederci alla prossima!


Per chi volesse saperne di più, ho scritto “Historical Romance Journal – Guida di piacere al Romance Storico”, dove parlo di tutte queste autrici.



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