Tra i vari eventi letterari che riescono a radunare in un'unica giornata autori e autrici, editori, lettori e lettrici, oltre che una community legata dall’amore per il romance dobbiamo menzionare il Buk Romance.
Anche questo evento-fiera è un’ulteriore dimostrazione che il romance, pur essendo un genere letterario spesso sottovalutato e snobbato, resta amatissimo da un pubblico vasto e fedele. Peraltro, la particolarità di questo format è che, oltre a valorizzare il settore dell’autopubblicazione, senza ghettizzarlo in recinti differenziati, offre voce anche alle autrici dell’universo Wattpad, piattaforma di autopubblicazione digitale che conta, a sua volta, su una ulteriore community prediletta dalle generazioni più giovani.
Tra l’altro, l’organizzazione del Buk Romance è stata una delle prime a proporre un’edizione nel Nord-Est, scegliendo Padova come nuova tappa. Era un pezzo che mi chiedevo perché Padova non venisse presa in considerazione, data la sua buona raggiungibilità geografica e il potenziale bacino di lettori presente in zona, per cui ho apprezzato questa scelta e ho convinto Elen T., altra autrice di RomanceApp, a partecipare con me all’edizione che si è tenuta l’11 aprile 2026 al Padiglione 11 della Fiera di Padova.
Per poter raccontare la nostra esperienza complessiva, partirei dalle considerazioni più tecniche: un autore che voglia partecipare ha la possibilità di scegliere tra più opzioni di stand (singolo o condiviso) e, una volta compilato il modulo di iscrizione, può contare su un processo di selezione ed eventuale accettazione abbastanza snello.
La location consentiva buone possibilità di parcheggio, scarico libri e materiale promozionale, i tavoli erano ben posizionati, intervallati da corridoi larghi (evitando l’effetto sardina e il rischio di vedersi passare sui piedi i trolley dei visitatori). Il capannone della fiera era luminoso e senza effetto rimbombo, con uscite laterali di sicurezza e una buona areazione (pur essendo una giornata calda, si stava bene).
Anche la promozione dell’evento è stata soddisfacente, con banner dedicati e una sponsorizzazione sui social, che ha portato alla vendita di qualche migliaio di biglietti (valutazione personale, fatta ad occhio) e un buon ritorno anche post-evento, data la gran quantità di video e reel che hanno invaso Instagram e TikTok nelle settimane seguenti.
Quanto al pubblico, occorre dire che era certamente molto più giovane rispetto ad eventi come il FRI o il Salone o il Rare. In effetti, a parte uno zoccolo duro di over 30, che hanno approfittato di avere un evento in Veneto, la predominanza era di lettrici dai 12-13 anni sino a un massimo di 20-25 anni, dalle medie all’università in pratica. Insieme con loro sfilavano lunghi cortei di genitori, di certo più vicini all’età dei nostri lettori abituali, ma in realtà non realmente interessati agli stand (e a fare acquisti per loro).
Non è certamente dipeso dall’organizzazione, perché è già accaduto ad altri eventi, ma in certe fase orarie, il pubblico si distribuiva tra le fila ai firmacopie di autrici di grande richiamo e lo spazio Wattpad, vivacizzato da tanti incontri e abbracci, svuotando tristemente i corridoi più distanti. Per fortuna, il nostro tavolo era proprio davanti allo spazio Wattpad, per cui ne abbiamo risentito meno, anche perché le ragazze dello spazio sono state carinissime e hanno realizzato delle schede delle autrici presenti, con uno scambio di libri, di contatti e idee molto proficuo.
Dal punto di vista personale, mi sono divertita, non lo posso negare.
Forse perché mi trovavo a giocare in casa, ma ho patito meno stress di altre situazioni; le ore sono volate, i risultati sono stati buoni, la compagnia è stata meravigliosa e ho portato a casa un bottino di foto, mie e con altre persone, ricche di sorrisi.
Non escludo di ripetere l’esperienza: da sempre sono favorevole agli incontri in presenza, perché sono il vero metro di paragone per capire se uno scrittore riesce a creare un legame con chi lo legge, al di là del semplice supporto cartaceo e digitale, nonché per avere feedback e indicazioni utilissime o, infine, per confrontarsi con persone che si trovano a vivere ogni giorno le stesse difficoltà, le stesse aspirazioni e, perché no, le stesse piccole frustrazioni tipiche di chi ha il vezzo di pubblicare.
Resto assolutamente convinta di questo: la prima vera conquista dev’essere ottenere una stanza tutta per noi, per scrivere, però la successiva dev’essere anche uscire da quella stanza e scoprire cosa accade fuori.
PS. Vedo che sono già uscite le prossime date: appuntamento a ROMA il 7 NOVEMBRE 2026) e di nuovo a PADOVA il 10 APRILE 2027.
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