Il nostro Salone

Pitti Duchamp & Fiamma


Mamma: Allora, ragazza, come hai trovato il Salone del Libro 2026?

Fiamma: anche meno teatrale. Non era mica la prima volta.

La faccia annoiata di una libraia scafata.

M: lo so. Ma era la prima volta che girellavi da sola, con una tua amica anziché con me. Che ti facevi i fatti tuoi e avevi il permesso di spendere soldi tuoi.

F: Da quando in qua devi darmi il permesso per spendere soldi miei?

Ehi, Adolescente, fino a che ti foraggio io, la mia parola è l’unica che conta.

E comunque l’adolescenza è una malattia gravissima!

M: torniamo a noi. Considerazioni sul Salone. Rifletti prima di parlare.

F: Non ci sono abbastanza sedie. Voglio dire, si va lì per comprare libri. Tanti libri, ma poi per trovare una sedia per riposarsi o appoggiare le borse dei libri devi portarla da casa. La soluzione migliore è sedersi per terra, ma si può? Sembra quasi il corridoio di scuola. E non ci sono posti per mangiare. Mangiare bene, dico io. Solo panini distesi per terra. Squallido.

La riflessione è pratica e azzeccata. L’Adolescenza a volte offre spiragli di luce.

M: In effetti osservazione piuttosto calzante.

F: Però lo stand di Libraccio è il più bello del mondo. Da DeAgostini mi hanno regalato una borsa per tenere i libri, che patatini! E l’Oval è fantastico!

M: Posso dirti quello che penso io?

F: Posso fare qualcosa per impedirtelo? No… quindi parla. Tanto non ti ascolterò.

M: Lo storico è morto.

F: Forse se lo merita

M: No! Certo che no. Ma è sepolto sotto infinite saghe da settordicimila volumi di romantasy. Possibile che ogni editore, ogni stand, ogni misera bancarella, avesse almeno una serie di romantasy? E noi lettori di storico cosa facciamo? Siamo in tanti, lo siamo sempre stati e non abbiamo smesso di esserlo.

F: Siete vecchi. E soprattutto state attenti ai soldi. Invece noi amanti del romantasy compriamo. Non solo per leggere, ma per avere il volume. Anche se si è già letto il libro in digitale, o si è ascoltato, il volume si prende lo stesso, perché è troppo bello. E poi, dopo ogni libro si posta la foto su Instagram, e se la cover è brutta non fa visualizzazioni.

M: Tutto è ridotto alle visualizzazioni su IG?

F: Anche su Tiktok.

M: vi meritate l’estinzione. Quanto hai speso al salone?

F: tutti i miei risparmi. Ma conto sulla nonna.

Sverrò, lo sento.

M: Ma non ti ho insegnato il valore dei soldi?

F: ci hai provato. Ma ha funzionato meglio con il piacere dei libri.

La odio quando ha ragione.

M: senti, figlia degenere, perché non tiriamo su una rubrica di commenti sui libri? Visto che spendiamo più in libreria che al supermercato potremmo essere le persone adatte.

F: Magari è un’idea… ma io scrivo quello che mi pare. E tu non correggi.

 

Sarà un’avventura molto complicata. Dal mondo dell’adolescenza per oggi è tutto. 



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