Recensione di Fiamma perché la mamma non è in grado mostrando i primi chiari sintomi di senilità.
💜Enola Holmes non augurerebbe a nessuno di essere la sorella minore dei due zucconi inglesi più famosi al mondo. Mycroft e Sherlock Holmes. Che la guardano sempre dall'alto e la credono una femminuccia capricciosa. Per fortuna la loro madre la pensa diversamente... Quando però la donna scompare nel nulla, le cose per Enola precipitano e i fratelli decidono di spedirla in collegio, convinti che quel posto farà di lei una docile signorina. Ma Enola, che non ha mai obbedito a Mycroft e Sherlock un solo giorno in vita sua, non inizierà certo adesso. E se quei due sono troppo ottusi per aiutarla nella ricerca della madre, ci penserà lei a indagare. Così, in sella alla sua bicicletta, Enola fugge di casa e si mette in viaggio verso Londra. E se sulla strada dovesse imbattersi nello strano rapimento di un giovane marchese, be'... sarebbe l'occasione perfetta per dimostrare quanto risolvere casi sia elementare, per una Holmes! Tra intrighi, indagini e inseguimenti mozzafiato, con questo romanzo iniziano le avventure di un'eroina intelligente e caparbia, capace di farla sotto il naso dello stesso Sherlock Holmes.
Recensione
F: Mamma! Lo sai che il primo luglio esce Enola Holmes 3?
M: Davvero? Non ne avevo idea. Anche se non mi ricordo nemmeno di cosa parla il primo.
Eh certo, contando che non si ricorda nemmeno i nomi dei personaggi dei libri che legge figurati se si ricorda la trama.
F: Ce l’hai presente quel film su Netflix con la tipa che si chiama Enola?
M: Eh ma di che parla che non me lo ricordo?
F: In pratica, c’è questa che si chiama Enola Holmes, sorella di Sherlock. Allora, lei cresce con una mamma un po’ particolare, che le insegna a leggere, scrivere, sparare, sport di combattimento e tutte queste robe impensabili nell’800.
M: Ah ok, fin qui ci sono.
Sì, me lo immagino…
F: Perfetto, fatto sta che la mamma scompare improvvisamente e Enola è costretta a chiamare i 2 fratelli. Il maggiore la vuole rinchiudere in una specie di Accademia per rieducarla, ma lei non vuole. Quindi fondamentalmente scappa di casa con i soldi che le ha lasciato la madre.
M: Ma non era sparita nel nulla senza lasciare niente?
Guarda te, invece ascolta! Che roba strana…
F: Sì, ma la mamma è una patita di indovinelli, e quindi le lascia indizi e robe varie per trovarla e darle dei soldi. Capito?
M: Sì. Ma in tutto ciò, non c’era anche un tipo?
E ora si comincia.
F: Sì, c’era un tipo.
M: Ma com’è? È bellino? Ma si innamorano vero?
F: Allora, innanzitutto è un attore e la prerogativa degli attori è essere quantomeno decenti. Cosa numero 2: nell’amicizia tra uomini e donne non ci crediamo?
Ok, basta vedere come mi guarda per capire che non ci crediamo.
F: Insomma, loro restano amici per tutto il primo film. Più o meno. Cioè, loro sono amici, ma per lui sono più che amici. Hai capito?
M: No.
Ossantocielo!
F: Allora, loro si conoscono che stanno entrambi scappando. Si aiutano a scappare finché non arrivano a Londra e poi si separano. Fatto sta che si rincontreranno più e più volte, ma lui si è subito sentito attratto da Enola. Lui è tipo un lord super riformatore eccetera, e lei è una tipa un po’ svampita all’apparenza ma in realtà è un genio.
M: Ok, quindi si innamorano dall’inizio.
F: NO!
M: Ma si mettono insieme?
Signore dammi la pazienza, ma non darmi la forza.
F: Tralasciando questo, teoricamente il film dovrebbe essere tratto da un libro, ma in realtà c’entra veramente veramente poco. Tipo solo i primi 2 minuti del primo film. Anche se, devo dire, Netflix ha fatto davvero un buon lavoro. Per la prima volta, è più bello il film del libro.
M: Addirittura!
Sì, perché i libri sono quasi infantili, con una protagonista che sta sempre sola per tutta la vita. I film invece riescono a tenere in piedi un personaggio indipendente ma non solitario, che riuscirebbe a stare solo ma sceglie di avere qualcuno accanto.
F: Va be’, ma ora te lo ricordi meglio vero? Cioè, va bene la svampitaggine ma…
M: No. Dobbiamo riguardare tutto. Il primo, il secondo e ALLA FINE il terzo. E tu lo guarderai con me.
Ok, almeno sono film bellini.
image credits: Netflix Media Center
Il Magazine RomanceApp è un blog editoriale, non una testata giornalistica registrata (L. 47/1948). I contenuti sono opinioni editoriali ai sensi dell'art. 21 Cost. — T&C Art. 2-bis


