Scritto il 10/06/2026
da ERIKA COTZA


⏱ ~2 min

Stanotte non sono riuscita a chiudere occhio.

Ho pensato per tutto il tempo ad Andrea e a ogni possibile scenario che potrebbe presentarsi.

In tutti, ovviamente, facevo la figura della deficiente.

A un certo punto della notte, ho pregato, con tutta me stessa, che lui non ci sia.

Anche se Viola è sicurissima della sua ipotesi.

E anche io.

Ma perché dovevano chiamare proprio lui?

Dio! Ho davvero paura di fare qualche cazzata, non perché debba provarci, visto che ha già qualcuno, ma perché mi rendo conto che non sono un'esperta nell'interagire con l'altro sesso.

A parte piccoli flirt, che non conto nemmeno perché non siamo andati oltre il bacio, ho avuto una sola relazione a vent’anni, con un uomo di dieci anni più vecchio di me, e ci siamo lasciati perché è partito all'estero per lavorare. Mi aveva anche chiesto di seguirlo, ma io non me la sono sentita di stare lontana dalla mia famiglia, a cui ero particolarmente legata. E, col senno di poi, ho fatto bene perché, un anno dopo, entrambi i miei genitori sono morti.

È stata dura, senza loro due.

Meno male che c'erano Viola e nonna Angela, sennò non so che fine avrei fatto.

Sorrido, ripensando all’istante in cui quella pazza di mia nonna, pur non capendoci nulla di tecnologia, si è ingegnata e ha creato tutto da sola il profilo: Le_Ricette_di_Carla_e_Angela.

Voleva che facessimo dei video insieme mentre cucinavamo, visto che abbiamo sempre avuto questa passione in comune. Inizialmente mi è sembrata un'idea stupida, ma col tempo mi sono affezionata alla nostra piccola realtà.

I follower crescevano a vista d'occhio e, vedendo che le ricette piacevano, che venivano addirittura replicate, ho realizzato che era quello che volevo fare.

Volevo seguire quella strada.

Ne avevo bisogno.

Nonna era entusiasta, perché diceva che ero rinata.

Era vero.

Mi divertiva da matti anche montare i video, che, ammettiamolo, non è poi così piacevole. Era un lavoraccio, sì, ma vedere il risultato finale era una gran soddisfazione.

Avevo mille idee per trasformare tutto in un business di successo e nonna le accettava tutte di buon grado.

Ma non sapevo che, da lì a poco, se ne sarebbe andata anche lei.

Per questo, mi sono fermata.

Anche se il mio cuore è sempre rimasto lì, con quei ricordi di momenti felici insieme alla mia adorata nonna.

Non c'è stato un giorno in cui non ho pensato di ricominciare.

Anche se non me la sentivo.

Ero sicura di non farcela.

Avevo paura di crollare e non riuscire a rialzarmi.

Non potevo permettermelo.

Così i giorni si susseguivano e, in un batter d'occhio, sono passati sei mesi.

Andavo avanti arrancando. Sopravvivendo in una vita vuota, sciatta. Con un lavoro che non mi rappresenta, ma che mi aiuta a pagare le bollette.

Nonostante Viola accanto, mi stavo spegnendo.

Il contratto del 50K Followers è arrivato proprio nel momento giusto.

Ripartirò da qui.

E Andrea Russo non dovrà essere un ostacolo.

Per nulla al mondo.

 





Lascia un like o un commento, ma sii gentile, qui tutto è un dono.

i commenti sono soggetti a moderazione

Tutti i diritti riservati. I contenuti presenti su questa pagina sono di proprietà esclusiva dell'autrice/autore e non possono essere riprodotti, diffusi o copiati.