NEGLI OCCHI DEL DRAGO - Capitolo 1 di 15

Scritto il 08/06/2026
da PAOLA GIANINETTO


C’era una volta,

in un paese lontano, un principe che viveva in un maestoso castello sulla cima di una dolce collina, dalla quale ogni giorno abbracciava con lo sguardo una piccola parte dei suoi sterminati domini. Il principe era giovane e bello, forte e coraggioso, e il suo potere e le sue ricchezze superavano quelle di ogni altro mortale. Ma, come spesso accade quando tante qualità e fortune coesistono in un singolo essere umano, era anche terribilmente orgoglioso e uso per indole ed educazione a credere che non uno solo tra i suoi simili fosse degno della sua grandezza.

Una notte, mentre cavalcava per fare ritorno al castello, il cielo si aprì sopra di lui e un fulmine squarciò le nubi, facendo imbizzarrire il suo cavallo. Dall’intensa luce che lo accecava, il principe vide emergere una figura femminile senza età, coperta da una lunga veste bianca: era una fata, che lo fissò severamente e pronunciò con la sua voce antica le seguenti parole.

«Tu hai avuto tutto e non hai saputo farne buon uso. Le tue nobili origini ti abbagliano e la tua bellezza ti rende cieco a quella del mondo. Sarai rifiutato e scacciato da quegli stessi uomini che ora giudichi inferiori ed essi ti guarderanno con repulsione e ti temeranno, non per la tua perfetta grandezza, ma per la tua terribile mostruosità. Diverrai nessuno, per imparare a essere qualcuno.»

Un secondo fulmine lo colpì e, quando la luce si dissolse, al posto del principe c’era un mostro orrendo, un enorme drago con occhi rosso sangue e immense ali nere. La fata era scomparsa.

Il mostro emise un lungo ruggito che fece tremare gli alberi della vicina foresta e si alzò in volo, per raggiungere il castello che ora sorgeva sulla vetta di una montagna altissima e scoscesa, tanto che solo le ali del drago potevano raggiungerlo.

Lì, si appollaiò sulla cima della torre più alta e ululò al cielo la sua disperazione.

 





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