Il fiume accarezza le sue rive e il rilassante suono dell'acqua che scorre si fonde armoniosamente con il fruscio dei rami degli alberi. L'aria profuma di neve, mentre il cielo luccica di infinite stelle e tutto è avvolto dalla luce della luna piena. Il battito dei nostri cuori è in sintonia come i passi felpati sul sentiero di terra battuta.
Tengo il naso nascosto nella sciarpa, anche se le nuvolette del mio respiro sfuggono ai lati. Abbiamo lasciato il dojo circa mezz'ora fa e non ci siamo scambiati ancora una parola. I nostri silenzi sono rilassati e pieni di parole bisbigliate attraverso le mani intrecciate, gli abbracci stretti e i baci delicati.
«Qui è perfetto.» Siamo immersi nella natura anche se, poco distante da noi, c'è la città. «In Tailandia, durante la luna piena del mese di novembre, i buddisti festeggiano la festa Loi Krathong. Ho avuto modo di prendervi parte ed è bellissimo. C'è chi fa galleggiare sull'acqua delle foglie intrecciate che contengono candele, incenso, monete e cibo perché si pensa porti fortuna e onori il dio dell'acqua. E poi, c'è chi invece libera in cielo le lanterne per allontanare tutta la negatività e la rabbia accumulate nel corso dell'anno. Noi faremo in quest'ultimo modo e, alla fine, esprimeremo un desiderio. Un giorno ci andremo insieme e vedrai che spettacolo meraviglioso.»
«Come nel cartone animato di Rapunzel» dico.
«Rapunzel non gettava la treccia giù dalla torre?»
«Sì, anche.»
Mi consegna una lanterna e mi indica come tenerla mentre l'accende. Attendo che l'aria calda faccia gonfiare la carta e la lascio andare in cielo. Ripetiamo con l'altra e le osserviamo volteggiare in alto finché non diventano dei piccoli puntini.
«Hai espresso il desiderio?»
«Devo dirlo ad alta voce?» domando.
«No.» Si china, abbassa la sciarpa e avvicina le nostre labbra. «Non mi sono mai considerato un romantico, ma mi stai spingendo a compiere dei gesti che definire smielati è riduttivo. Come si dice quando si festeggiano i due mesi di… frequentazione?»
«Mesiversario?» Mi alzo sulle punte dei piedi e lo abbraccio stretto. «Sono felice, sai? E tutto grazie a te. So che non vuoi sentire dire la parola grazie, ma per questa volta accettala.»
Il sorriso che mi dona è straordinario. Lo bacio cercando di fargli capire quanto sia importante per me e quanto lo amo.
«Eccovi.» Stringo gli occhi sentendo la voce di mio fratello e appoggio la fronte sul mento di Logan, cercando di trattenere un'esclamazione poco signorile. «Ho cercato di chiamarvi sul cellulare, ma erano entrambi spenti.» Appoggia le mani sulle ginocchia ansimando e dietro di lui appaiono Rose, Janette e John.
Guardo con sospetto Logan. «Forse ho detto a tuo fratello del programma di stasera. Ma non puoi immaginare quanto mi abbia preso in giro per l'idea romantica dei due mesi» si difende.
«Avete già lanciato le vostre lanterne?» domanda Janette.
«In verità, non era una serata da trascorrere con gli amici o i fratelli» dico rivolta a quel gran stronzo di mio fratello.
«Ops» ridacchia Rose.
«Bene.» Logan richiama l'attenzione battendo le mani. «Ora che siete qui, ripetiamo l'accensione delle lanterne, ma restate in silenzio per rispettare la cerimonia.»
Offre l'accendino a John e mi abbraccia da dietro mettendo il mento sulla mia spalla. Ormai ho capito che è uno degli abbracci che preferisce… e chi sono io per impedirglielo?
«Si può amare e detestare allo stesso tempo una persona?» gli chiedo.
«Certo che si può, ma non è il caso tuo e di Mikael. Tu lo ami sia quando ti tratta come la principessa di casa, sia quando ti fa arrabbiare.»
«Già…»
Come se sapesse che sto parlando di lui, Mik si volta nel momento in cui lascia andare la lanterna in cielo e mi strizza l'occhio.
“Ti voglio bene” gli dico muovendo solo le labbra.
“Lo so” è la sua risposta.
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