NEGLI OCCHI DEL DRAGO - Capitolo 3 di 15

Scritto il 15/06/2026
da PAOLA GIANINETTO


In una piccola casa fuori dal villaggio, al limitare della foresta, abitava un padre con tre figlie femmine. La loro madre era morta dando alla luce la più piccola e il suo ultimo desiderio, prima di chiudere gli occhi per sempre, era stato che il marito provvedesse a che tutte e tre le loro figliole, un giorno, trovassero uno sposo degno di loro, in grado di proteggerle dopo la morte del padre e di renderle felici. L’uomo, folle di dolore per la scomparsa dell’adorata moglie, si ritirò a vivere con le bambine lontano dai suoi simili e crebbe le sue figlie in povertà, senza tuttavia far mancare loro nulla. Le ragazze erano la sua sola gioia e il pensiero di separarsi da loro era per lui fonte di immenso dolore, ma quando anche la minore raggiunse l’età da marito, la promessa fatta alla moglie sul letto di morte non poté più essere ignorata. L’uomo chiamò a sé le sue figlie e disse, con la morte nel cuore:

«Figliole care, è giunto per noi il momento di separarci. Nulla mi renderebbe più felice che tenervi qui con me per sempre, ma è mio dovere pensare al vostro futuro, quando io non ci sarò più. Andate dunque per il mondo e che la sorte possa arridere a ciascuna di voi perché trovi un uomo che l’ama quanto la amo io.»

Le ragazze protestarono e piansero per ore, perché adoravano il loro padre e non volevano lasciarlo, ma nemmeno le loro suppliche e le loro lacrime riuscirono a fargli cambiare opinione. Non permise neppure alle sorelle di restare insieme, ma, tracciate tre linee rette che si dipartivano a raggiera dal punto in cui si trovava la loro casa, indicò a ognuna una strada diversa e disse loro addio per sempre.

La sorella maggiore si diresse per il sentiero che portava al villaggio e la minore imboccò una via più grande, che conduceva alla città più vicina; ma la sorella mediana, dopo solo poche decine di passi, si ritrovò immersa nel buio della fitta foresta.

Essendo tra le tre la più forte e la più coraggiosa, non pianse per la sfortuna che le era toccata in sorte, e s’inoltrò decisa in mezzo agli alberi. Dopo tre giorni di cammino, le forze cominciarono a mancarle, le radici e le bacche di cui si era nutrita fino a quel momento erano scomparse e la fame e il freddo la stringevano in una morsa dolorosa. Allora, la ragazza ebbe paura e si lasciò cadere a terra su un mucchio di foglie, determinata ad attendere la fine.

Quando ormai, stremata, stava per esalare l’ultimo respiro, udì un battito d’ali lontano e poco dopo gli alberi di fronte a lei si abbatterono al suolo con un potente schianto. La fanciulla aprì gli occhi a fatica e vide una creatura mostruosa che la fissava con i suoi terribili occhi rosso sangue. Stregata, ricambiò per qualche istante lo sguardo di quegli occhi spaventosi, e poi chiuse forte i suoi, preparandosi a morire.

 





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