NEGLI OCCHI DEL DRAGO - Capitolo 4 di 15

Scritto il 17/06/2026
da PAOLA GIANINETTO


«Non è una buona idea, Anne, non dovremmo andarci.»

Katherine Wilson si accomodò meglio sul divano del soggiorno, circondandosi le ginocchia con le braccia, e fissò seria la sorella maggiore.

«Forse hai ragione» rispose Anne, mordendosi incerta il labbro inferiore «ma Thomas ha tanto insistito…»

«State scherzando, per caso?» la interruppe la più giovane tra le sorelle Wilson, irrompendo nella stanza.

Lily era già pronta per la serata e il viso perfettamente truccato esprimeva tutta la sua indignazione. Il suo abito, che doveva aver notevolmente eroso le già scarse finanze del padre, era bianco, secondo il dress code che imponeva alle invitate alla festa di indossare soltanto quel colore, ma le sue concessioni all’etichetta finivano lì: il raso aderiva al suo corpo come una seconda pelle, i seni rischiavano di strabordare dalla procace scollatura e il vestito era talmente corto che le sarebbe bastato chinarsi appena, per mostrare l’inesistente perizoma di pizzo. Se non altro, gli illustri ospiti avrebbero potuto verificare di persona la presenza di biancheria intima, pensò Katherine tentando di cogliere il lato positivo di quel disastro annunciato.

«Questo è l’evento dell’anno» le informò Lily con sdegnosa condiscendenza «sarà presente ogni singola persona che conta, in città, e molti di loro saranno completamente ubriachi. Non avrei mai osato sperare di ottenere un invito, ma ora che ce l’ho, dovrete uccidermi per impedirmi di andarci.»

Katherine e Anne si scambiarono uno sguardo, come per valutare l’opportunità di ricorrere a una soluzione così drastica. Katherine sospirò, abbandonandosi contro lo schienale del divano.

«Lily» disse calma alla sorella, «tu e una festa piena di uomini ricchi siete come un terreno minato: basterà un passo per provocare l’esplosione.»

«Se la nostra candida Anne ha trovato il suo principe, ho il diritto di trovarlo anch’io.»

«Tranne per il fatto che tu non stai cercando un principe, ma una gallina dalle uova d’oro.»

«È lo stesso» ribatté Lily stringendosi nelle spalle. «Adesso datevi una mossa a prepararvi, o ci vado senza di voi.»

Circa un’ora dopo, le tre ragazze scendevano dalla lussuosa limousine che Thomas aveva generosamente messo loro a disposizione; e, tra i flash delle macchine fotografiche, facevano il loro ingresso nella hall dell’hotel in cui si svolgeva l’evento dell’anno.

Katherine registrò con un’occhiata ogni particolare dell’ambiente principesco: i marmi pregiati, gli enormi lampadari di cristallo, i quadri alle pareti e i sontuosi affreschi che decoravano il soffitto.

Fece un lungo respiro e si avviò coraggiosamente verso la sala principale, incrociando di nascosto le dita tra le pieghe dell’abito: lo spettacolo stava per cominciare.

 





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