50 K FOLLOWERS
Capitolo 24 di 28

Scritto il 21/08/2026
da ERIKA COTZA


⏱ ~6 min

«Raccontami tutto. Non ci capisco più nulla, non dovevi essere via per un servizio fotografico?»

Andrea mi cinge la vita col braccio e comincia a sfiorarmi la spalla nuda con le dita, facendomi irrimediabilmente venire la pelle d’oca.

Passerà mai ciò che mi fa provare?

«Sì, ma qui a Roma. La produzione non ha insistito per avermi ieri in studio, perché sapeva che ho accettato questo lavoro lontano da Milano solo per essere qui per te. I tuoi seguaci stavano scendendo drasticamente già dalla settimana scorsa e 50K Followers ti avrebbe eliminata senza ombra di dubbio.»

«Scendendo?»

«Sì. Stavi male e i tuoi seguaci volevano farti uscire. Però non preoccuparti, sono tornati tutti non appena sei stata eliminata. Sono molto affezionati a te.»

Mi commuovo.

Hanno davvero fatto questo per me?

Sono sempre stati dei tesori, soprattutto dopo la morte di nonna, e questa è la conferma che voglio circondarmi di queste persone.

Riprenderò coi video.

Per loro.

E per me.

«Scusami se non ho mantenuto la promessa su quel messaggio. Te l’avevo mandato, giuro, ma l’ho annullato quando ho parlato con Viola e abbiamo deciso di farti questa sorpresa.»

Lo fulmino con lo sguardo. «Me la pagherete. Entrambi.»

Sghignazza. «Sapevamo che l’avresti detto.»

Il rumore della porta d’ingresso ci fa scattare in piedi per rivestirci.

«C’è nessuno?» sentiamo urlare poco dopo. «Avete finito di fare i porcelli?»

Rido. Amo da morire la mia amica.

«Un attimo» dico a voce alta e, quando siamo pronti, mi fiondo fuori dalla mia camera per andare a salutarla. Ma freno, non appena vedo chi c’è al suo fianco, mano nella mano con lei.

«Chéng?»

Viola arrossisce e capisco ogni cosa.

«Ma guarda un po’ la furbetta» sogghigno, salutandolo con un sorriso radioso mentre abbraccio forte la mia amica.

«Mi sei mancata» sussurra.

«Anche tu.»

«Caffè?» domanda Andrea, comparendo alle mie spalle, e tutti accettiamo volentieri.

Chéng lo segue in cucina e io mi accoccolo sul divano con Viola. Non siamo ancora pronte per separarci.

«Quindi hai conquistato il cinesino» le bisbiglio all’orecchio e lei scoppia a ridere.

«Sai che ho un debole per gli occhi a mandorla.»

«Sì, soprattutto se hanno quei muscoli» la prendo in giro.

«Ammetto che sono la prima cosa che ho notato» ridacchia «Ma è anche un ragazzo d’oro e ci divertiamo un sacco insieme.»

«Poi i porcelli siamo io e Andrea…»

«Sì, va bene, lo siamo tutti» concede divertita «Allora? Piaciuta la sorpresa?»

Guardo storto anche lei, così come ho fatto con il mio bel fotografo. «Mi vendicherò, stronza.»

«No, non lo farai» dice sicura.

Ed è vero.

Perché dovrei farlo?

«Come vi siete conosciuti tu e Chéng?» le chiedo curiosa.

«L’ho incrociato un giorno, mentre tornavo a casa dall’estetista. Ho preso coraggio e mi sono avvicinata per dirgli che eravamo migliori amiche, poi da cosa nasce cosa e abbiamo cominciato a uscire.» Arrossisce, quando mi sussurra: «Devo ringraziare TikTok, quei movimenti che fa col bacino sono una manna dal cielo sotto le coperte.»

Scoppio a ridere, stringendola più forte. «Mi sei mancata da morire.»

«Anche tu. Mi sono preoccupata tanto queste ultime due settimane. Sono contenta che tu sia uscita.»

«Anche io.»

Andrea e Chéng ci raggiungono con quattro tazzine e si sistemano con noi sul divano.

Sorseggiamo il caffè, mentre mi mostrano gli screen di ciò che mi diceva prima Andrea.

Per poco non mi va di traverso l’espresso: la settimana scorsa ho raggiunto il picco di cinquecentomila follower e, dopo l’eliminazione di Giovanni, sono scesa a meno della metà, molto più in basso di quelli di Federica e Jalil.

Ora però sono tornati tutti, anzi, anche di più.

NON CI CREDO…

Sembra un sogno.

Come è possibile che sono partita da così pochi follower ad averne così tanti?

«Potevi vincere, Carla» dice Andrea, dispiaciuto.

«E stare ancora lì, lontana da te? No, grazie.»

«Ormai avevi fatto trenta, potevi fare trentuno.»

«All’inizio ci ho provato, credo tu l’abbia visto, ma non stavo bene, Andre. Era diventato troppo per me. Mi stavo deprimendo e dopo la scomparsa di nonna…» faccio un sospiro sofferto. «Avevo promesso a me stessa che non dovevo mai più abbattermi così tanto, da pensare di non riuscire a risalire. Dovevo andarmene. Dovevo essere felice, finalmente.»

Andrea mi abbraccia e Viola mi bacia sulla guancia. «L’importante è non avere rimpianti.»

«Non ne ho.» Guardo Andrea, poi lei e sorrido. «Ora ho tutto ciò di cui ho bisogno.»

 


 

«Quindi eravate d’accordo» dico al telefono, facendo la finta offesa.

«Perdonami, Carly» si scusa Giovanni a disagio.

Sento Francesca sganasciarsi dalle risate. «Non puoi capire quanto si è sentito in colpa» mi informa e ora tocca a me ridacchiare. «Davvero?»

«Certo!» esclama lui. «Sapevo che ci saresti rimasta male e non volevo che soffrissi.»

«Dai, Giò, non era nemmeno una bugia. Hai solo omesso di dirle che ero partito per lavorare a Roma» si intromette Andrea.

«Lo so, ma sai come sono» borbotta il nostro ragazzone buono come il pane e tutti ridiamo.

«Comunque, non abbiamo chiamato per questo. Volevamo sapere come è andato il vostro incontro» si aggiunge Diana, che è lì con loro.

Sta vivendo momentaneamente da Francesca finché non finirà 50K Followers, poi tornerà nella sua amata Puglia.

Lancio un’occhiata ad Andrea e lui sorride, passandosi la lingua tra le labbra chiuse.

Tum tum tum.

Sento una fitta al basso ventre.

Abbiamo già fatto l’amore tre volte da quando ci siamo riuniti e non mi sono ancora saziata di lui.

Andrea Russo sarà la mia rovina.

«Un silenzio più che eloquente» commenta Francesca e io sorrido, prima di rispondere vaga: «È andato bene.»

«Okay, abbiamo capito, dovete ancora darci dentro.»

Avvampo e Andrea ghigna. «Ieri siamo stati tutto il giorno con Viola e Chéng, ma oggi li ho mandati a farsi un giro, possibilmente fino a stanotte. Secondo voi?»

«Andre» lo sgrido dandogli una spinta e lui ride, acciuffandomi per la vita.

Tum tum tum.

I ragazzi ci salutano e il mio fotografo non perde tempo, portandomi nuovamente nella mia camera.

«Ho fame di te» sussurra tra le mie labbra, poi scende in basso per abbassarmi i pantaloni del pigiama.

«Anche io ho una gran fame» dico seducente e lui si addenta il labbro inferiore, sapendo cosa voglio dire.

Mi spoglia e, in un istante, fa lo stesso con sé, poi mi scavalca al contrario e mi offre il suo sesso duro, spalancandomi le cosce nel frattempo.

Glielo prendo in bocca e Andrea geme, cominciando ad abbuffarsi della mia carne.

Ci dedichiamo così, l’uno all’altra, finché l’elettricità di un orgasmo imminente non ci fa aumentare il ritmo con stoccate veloci di lingua e forti risucchi.

Esplodiamo insieme.

Lui nella mia bocca, io sulla sua.

Bevo il suo seme e sorrido beata, mentre lui si risistema col viso accanto al mio.

«Tutto bene?» chiede premuroso.

«Più che bene» ansimo, a corto d’aria.

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