50 K FOLLOWERS
Capitolo 25 di 28

Scritto il 26/08/2026
da ERIKA COTZA


⏱ ~4 min

«L’appartamento è tuo, Carly. Dovresti venderlo» torna all’attacco Viola, qualche giorno dopo averle parlato dell’intenzione di andare a convivere con Andrea, nella periferia di Milano. La sua villetta a schiera ha addirittura un piccolo giardino e stiamo già pensando di chiamare Philip, per darci qualche consiglio per sistemarlo al meglio.

«Nemmeno per sogno. Ci viveva nonna, ci sono tantissimi ricordi che mi legano a quella casa e non potrei mai separarmene.»

«Allora permettimi di pagare l’affitto.»

Alzo gli occhi al cielo. «Vì, sbaglio o abbiamo già intrapreso questa conversazione?»

La mia amica sbuffa. «Sì, ma prima eravamo io e te. Ora che ti trasferirai, sarò sola.»

Faccio un cenno verso Chéng, che chiacchiera con Andrea fuori dal negozio d’abiti da sera dove io e Viola siamo entrate alla disperata ricerca di un vestito per la finalissima di 50K Followers, che avverrà tra esattamente due giorni.

«Lo sai che per noi è presto» dice in imbarazzo.

«Ma se praticamente vivete assieme!» esclamo esasperata.

Quasi due settimane, da quando sono tornata, e non li ho mai visti separati, tranne quando lei deve lavorare, ma anche in quel caso lui è nella stanza di Viola a eseguire qualche balletto da caricare sui social.

«Che ne dici di questo?» mi chiede, piazzandomi davanti un abito nero, con uno scollo profondo sul seno e sulla schiena.

Mi si mozza il respiro.

È bellissimo.

E Andrea si ingelosirà.

Ma non importa.

Mi piace da matti quando qualcuno commenta un mio nuovo video dicendomi che sono bellissima e lui borbotta che non dovrebbero guardare me, ma ciò che preparo.

È adorabile.

Ed è mio.

Il mio sogno a occhi aperti.

Spero che nonna Angela e i miei genitori siano contenti per me, perché io sono davvero, davvero felice con lui.

«Vado a provarlo. Ma non abbiamo finito di parlare, signorina.»

Viola ride, facendomi la linguaccia e io, dopo averle scoccato un bacio sulla guancia, mi infilo nel camerino.

Mi spoglio, indosso l’abito e trattengo l’aria nei polmoni, mentre osservo la mia figura per intero allo specchio.

È questo.

L’ho trovato.

«Com’è?» chiede curiosa la mia amica, da dietro la tenda.

«Farò un figurone.»

Viola si affaccia, mi guarda e sorride. «Ho dei gusti impeccabili, soprattutto quando devo evitare una conversazione.»

Scoppio a ridere. «Ti è andata bene, ma non te la scampi, stronzetta!»

Lei scappa via, urlando: «Vado nel reparto scarpe!»

Scuoto la testa, divertita. “Ma quanto è scema!”

 


 

«Sono agitata» dice Viola ed è solo la ventesima volta che lo ripete.

Io, Andrea, Chéng e la mia amica ci troviamo sull’aereo che ci sta portando a Milano. Stasera ci sarà la finalissima di 50K Followers e il nostro Tiktoker ha fatto in modo che Viola potesse presenziare al suo fianco.

Ma lei è terrorizzata all’idea di stare sotto i riflettori, anche per solo una serata.

«Andrà tutto bene. Ci sarò anche io lì, l’hai dimenticato?»

«Sì, ma…» sospira. «Lo sai che non sono fatta per questo.»

«Vì, stai con un ragazzo che viene seguito da tantissimi follower. Abituati!»

Mi lancia un’occhiataccia. «Grazie, ora sì che mi sento meglio» borbotta sarcastica.

Sorrido divertita, poi riprendendo a guardare il mio Andrea addormentato contro il finestrino.

Indossa una maglia aderente grigia, a maniche lunghe, che si tende ogni volta che si muove o respira, e non riesco a smettere di pensare che è sexy da morire.

Ormai è un dato di fatto: non mi sazierò mai di lui.

E neanche lui di me.

Ogni mattina, lo trovo con la bocca tra le mie cosce e non c’è miglior risveglio al mondo che iniziare la giornata con un orgasmo.

Sono una donna fortunata, non c’è che dire.

 


 

Atterriamo nel primo pomeriggio e, dopo aver recuperato i nostri bagagli, entriamo in un taxi che ci porta a casa di Andrea.

“No, non solo la sua casa, ma anche la mia.”

Vivrò con lui, d’ora in poi.

Rimango sul marciapiede a fissarla senza fiato.

Mi ha raccontato che è stata dei suoi nonni materni e gliel’hanno lasciata in eredità quando sono morti.

Ha lo stesso colore di tutte le villette nella via, ma è l’unica con un portico in legno che dà sulla strada.

C’è anche uno spiazzo laterale, con un sentiero che porta al giardino sul retro, dove è parcheggiata la sua auto.

«Vieni, piccola» mi sussurra il mio bel fotografo con voce calda, offrendomi la sua mano.

Annuisco e gliela afferro, intrecciando le dita con le sue.

Il piano terra è spazioso, con un ampio open space dai colori caldi e una cucina rustica dove so già che girerò tanti video.

“Perfetta!”

Oltre alla scala che porta al piano superiore, c’è anche un bagno, uno studio e una camera per gli ospiti, dove lasciamo Chéng e Viola a rilassarsi.

Saliamo su e ci troviamo in un corridoio con due stanze e un bagno, che si affaccia sul giardino che ora è un mix di sterpaglia ed erbacce.

Andrea mi passa un braccio attorno alla vita. «Benvenuta nella nostra casa, amore.»

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